L’antico rito del “fogarone” Nulvi e i compari di San Giovanni

NULVI. Questa sera vigilia delle festa di San Giovanni Battista si rinnova a Nulvi la celebrazione di questa antica ricorrenza. In paese il santo che battezzò Gesù è titolare di una graziosa...

NULVI. Questa sera vigilia delle festa di San Giovanni Battista si rinnova a Nulvi la celebrazione di questa antica ricorrenza. In paese il santo che battezzò Gesù è titolare di una graziosa chiesetta di origine medievale, un tempo campestre ma ormai inglobata nel perimetro urbano.

Una festa molto sentita che affonda le sue radici nel più remoto passato, conosciuta anche come la festa “de sos fogarones de Santu Giuanne” perché, in virtù di una vetusta tradizione, quella notte all’imbrunire venivano accesi dei grandi fuochi propiziatori attorno ai quali si faceva festa, si ballava e nascevano delle ferree comparie. La consuetudine vuole infatti che i due compari (o comari) dopo aver recitato una sorta di preghiera-giuramento che inneggia al santo, saltino insieme il fuoco di San Giovanni dando così prova di coraggio e di volontà nel voler saldare fortemente la comparia. Da alcuni anni questa suggestiva ricorrenza è stata recuperata e rivalutata dall’attivissima associazione sportiva “Don Bosco” che ne cura i preparativi e ovviamente l’immancabile rinfresco e le libagioni tipiche dei giorni di festa.

(m. t.)

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