La Nuova Sardegna

L’associazione dei clienti: «Tassi ancora troppo alti»

L’associazione dei clienti: «Tassi ancora troppo alti»

A volte l’imposizione di condizioni proibitive serve solo a prolungare l’agonia Critico il presidente regionale dell’Adusbef, proposte soluzioni alternative

14 ottobre 2013
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SASSARI. «Le banche stanno limitandosi a dare crediti ipergarantiti e molto convenienti: ma convenienti per loro stesse, non per i clienti». È drastico il presidente regionale dell’Adusbef. Secondo Andrea Sorgentone, la disponibilità da parte di molti istituti in questi ultimi mesi è apparente. «In realtà, ritengo che possano fare molto di più – afferma - Dare con maggiore facilità credito al consumo e finanziamenti con cessione del quinto dello stipendio significa solo far indebitare di più famiglie in difficoltà che spesso hanno bisogno di denaro per bisogni fondamentali, come semplicemente la spesa giornaliera».

Una situazione fotografata nell’isola dall’aumento nell'uso delle carte revolving, quelle col tasso più alto, dato che fra l’altro prevedono una capitalizzazione mensile degli interessi. «Le banche dovrebbero piuttosto allargare i cordoni della borsa sul fronte mutui a tassi accettabili, permettendo così al mercato immobiliare di ripartire», aggiunge perciò Sorgentone. «Anche per quanto riguarda l'apertura del credito di cassa e dell’anticipo fatture alle aziende si è di fronte a una continua contrazione delle erogazioni - prosegue – In questo modo si fa mancare sistematicamente la liquidità alle imprese. E si accentua l'effetto depressivo sull'economia in generale che, specie in Sardegna, si basa sulle piccole-medie imprese e sugli artigiani». I quali, sempre secondo il presidente dell’associazione per la tutela dei clienti bancari e dei consumatori, sono oggi «strozzati dal sistema»: «Per via – spiega – delle continue richieste di rientro dagli affidamenti, quando invece dovrebbe essere generalizzato l'utilizzo dei consorzi di garanzia, dove gli iscritti beneficiano di un considerevole abbattimento di tassi e costi che di frequente superano il 18%». «Com’è possibile allora che un’azienda produca utili e sia in condizione di restituire i soldi avuti in prestito se i suoi guadagni coprono a malapena gli interessi passivi?», si chiede Sorgentone. In questo quadro l'Adusbef ha intrapreso iniziative per tutelare gli utenti bancari. Fra l’altro è stato così attivato un numero verde (800187798) al quale risponde personale qualificato che già telefonicamente è in grado di dare consulenze. (pgp)

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