Giovannelli: solo spiccioli, insufficienti per l’emergenza

OLBIA. Per Gianni Giovannelli (nella foto) la sostanza non cambia, anche dopo che il Senato ha posto rimedio all’errore di una settimana fa. «90 milioni per il piccolo credito? Va bene – dice –, ma...

OLBIA. Per Gianni Giovannelli (nella foto) la sostanza non cambia, anche dopo che il Senato ha posto rimedio all’errore di una settimana fa. «90 milioni per il piccolo credito? Va bene – dice –, ma non dimentichiamo che intanto si parla di fondi per tutte le zone della Sardegna alluvionate e, soprattutto, che questa somma non può rispondere in maniera incisiva alle esigenze della gente». Il sindaco di Olbia ricorda come l’alluvione ha devastato migliaia di case e attività commerciali. «Lo Stato non può certo cavarsela prestando soldi – avverte severamente Giovannelli –. Bisogna dare risorse, a fondo perdute, a chi non ha più casa, mobili e auto, a chi ha visto distrutta la propria attività commerciale. O vogliamo dire a questi artigiani, piccoli imprenditori, negozianti, che potranno ripartire solo a prezzo di mille sacrifici e dovendo restituire tutti i soldi sino all’ultimo centesimo, oltre a pagare le tasse per i loro guadagni? Mi sembra che l’atteggiamento da parte dello Stato non sia quello giusto».

Giovannelli insomma chiede un impegno più concreto. «Sinora non abbiamo visto nulla dal Governo – dice –. Abbiamo sentito solo promesse. Invece occorrono decisioni radicali. A cominciare dal fatto che debbono liberarci prima possibile dalle pastoie del patto di stabilità. Noi abbiamo nelle casse comunali oltre 40 milioni di euro che potremo utilizzare per la mitigazione del rischio idrogeologico e altri interventi che noi giudichiamo importantissimi. Il commissario Cicalò a proposito dell’inquinamento sui fiumi ha detto che dobbiamo intervenire noi, cioè le amministrazioni comunali. E noi i soldi ce li avremmo, ma questi interventi non fanno parte dell’ordinanza sull’alluvione. Dunque, utilizzando dei fondi, andremmo a intaccare il patto di stabilità». Il sindaco ricorda che anche due giorni fa c’era molta preoccupazione in città. «Abbiamo avuto due allarmi meteo in poche ore – ricorda –, e abbiamo rivissuto l’incubo del 18 novembre. Per questo, dico che ci devono consentire in fretta di intervenire, anche con i nostri soldi».

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