Deiana: collaudiamo i pendolini nell’isola
La proposta dell’assessore all’Anfs per accelerare i tempi e avere i primi treni in servizio entro l’estate
CAGLIARI. Il treno superveloce Cagliari-Sassari, annunciato alla fine dell’estate, potrebbe essere collaudato in Sardegna. Con questa proposta l’assessore ai trasporti Massimo Deiana si è presentato a Firenze nella sede dell’Anfs, l’agenzia nazionale che si occupa di sicurezza ferroviaria. L’ipotesi del collaudo nell’isola delle motrici della spagnola Caf, sono otto quelle ordinate dalla Regione, potrebbe essere la soluzione per evitare le lungaggini burocratiche. Il discorso è questo: di solito l’Agenzia per la sicurezza le prove tecniche le effettua sulla rete ferroviaria nazionale, ma deve sottostare alle decisione della Rfi, il gestore, che però autorizza la chiusura del tracciato al traffico regolare (necessaria per effettuare i test tecnici) solo due giorni alla settimana e per poche ore ogni mese». La lista d’attesa è già lunga di per sè e solo per il collaudo delle motrici destinate alla Sardegna ci vorrebbero dai quattro ai cinque mesi. Se così fosse, salterebbe certo l’annunciato viaggio inaugurale intorno ai primi di luglio. Sarebbe un fallimento per tutti e soprattutto continuerebbe a rimanere un sogno l’eccezionale tempo di percorrenza, due ore, sulla Cagliari-Sassari. Per evitare l’ennesimo rinvio, sarebbe il secondo in meno di due anni, l’assessore ha proposto all’Anfs di effettuare le prove sulla rete sarda. Sarebbe la soluzione ideale e potrebbe prima di tutto non intralciare il già scarso traffico ferroviario, con «chiusure della rete molto più lunghe rispetto a quelle possibili nella penisola». C’è anche un’altra possibilità: il collaudo delle motrici spagnole potrebbe essere fatto sulla tratta Golfo Aranci-Olbia ora dismessa e dunque non ci sarebbero ostacoli di alcun tipo. La proposta dell’assessore Massimo Deiana sarà valutata in questi giorni dall’Agenzia di Firenze, che si è detta pronta a dare una risposta entro le prossime due settimane. Dal punto di vista tecnico provare i treni superveloci sul tracciato dove poi entreranno in servizio è considerato un ottimo esperimento dall’Anfs. Resta da capire se il tracciato sardo abbia tutte le caratteristiche (rettilineo, curve e salite) per provare al massimo i treni costruiti dalla spagnola Caf. La Regione per la costruzione ha già stanziato e speso una cinquantina di milioni dopo diverse vicissitudini, anche di fronte alla giustizia amministrativa, dell’appalto. La velocità massima dichiarata delle motrici spagnoli è di 160 chilometri all’ora ed è proprio per questo che il Cagliari-Sassari potrebbe avere la percorrenza record di due ore contro le attuali quasi tre ore. È 204 invece il numero massimo di passeggeri dei futuri Pendolini di Sardegna. (ua)
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