La Nuova Sardegna

Villagrande Strisaili, c’è il quorum per Loi unico candidato

Villagrande Strisaili, c’è il quorum per Loi unico candidato

Il 49enne esponente del Pd confermato per altri 5 anni Ancora aperte molte ferite dell’alluvione di dieci anni fa

26 maggio 2014
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VILLAGRANDE STRISAILI. Giuseppe “Peppe” Loi, 49 anni, è stato confermato sindaco di Villagrande. Il fatidico quorum con la conseguente conferma dell’elezione stato raggiunto e superato poco prima delle 21. Lo spoglio delle schede avrà inizio oggi pomeriggio, ma l’unico interesse è sulla percentuale di voti che il sindaco uscente ha raccolto nel conto delle schede depositate nelle urne del piccolo paese ogliastrino.

Si era presentato senza avversari alla guida di una lista civica. Peppe Loi viene dalla sinistra del Pd, ne ha seguito in prima persona tutti i passaggi: giovanissimo, è stato segretario del Pci a Villagrande, poi è entrato nel Pds, e ancora nei Ds. Alle regionali ha preso 2800 voti. Una coalizione variegata quella sotto il nome di “Patto per Villagrande e Villanova”, composta anche da esponenti di Forza Italia e dell'Udc e con un rappresentante dell'area industriale, dove operano 23 aziende (tra le quali anche il salumificio della famiglia di Giuseppe Loi, la Villagrande prosciutti).

Un politico esperto, Giuseppe Loi, che conosce il territorio e che come tecnico comunale ha affrontato tutte le vicissitudini che il suo paese ha dovuto affrontare negli anni, in particolare quell’alluvione di 10 anni fa: un fiume di acqua, fango e detriti che dalla montagna aveva invaso il paese travolgendo ogni cosa. Lasciando due vittime: una donna di 69 anni e la nipotina di tre. Una tragedia il cui ricordo pesa ancora come un macigno su Villagrande. Loi collaborò in prima persona alla ricostruzione e alla stima dei danni per mettere in sicurezza il paese. E da sindaco eletto nel 2009, con il 60 per cento delle preferenze, aveva continuato la sua battaglia.

E ieri di battaglia ne ha vinto un’altra, meno drammatica ma altrettanto difficile: quella contro l’astensionismo dilagante. Ma alla fine, seppure con qualche sofferenza, ce l’ha fatta. Peppe Loi è stato confermato sindaco del suo paese e ora potrà pensare alla ricostruzione e al rilancio di un borgo che sta cominciando a raccogliere interessi anche dal punto di vista turistico. Un paese che si sta risollevando e che sta cercando con tutte le sue forze di trattenere i suoi giovani, offrendogli opportunità lavorative.

Una scommessa che Peppe Loi dovrà cominciare a vincere già da oggi. Con un giorno d’anticipo, e non è poco di questi tempi. (plp)

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