La Nuova Sardegna

Tre sardi a Bruxelles

L’ultimo eletto direttamente era stato Mario Melis nel 1989

L’ultimo eletto direttamente era stato Mario Melis nel 1989

SASSARI. L’elezione di tre sardi al parlamento europeo è un fatto storico e clamoroso. Negli ultimi anni la Sardegna era riuscita ad avere un rappresentante europeo solo grazie alle rinunce dei...

28 maggio 2014
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SASSARI. L’elezione di tre sardi al parlamento europeo è un fatto storico e clamoroso. Negli ultimi anni la Sardegna era riuscita ad avere un rappresentante europeo solo grazie alle rinunce dei cugini isolani, una delle ultime successioni quella tra Rosario Crocetta (diventato governatore) e Francesca Barracciu. Bisogna tornare indietro al 1989 per avere un politico sardo eletto direttamente, venticinque anni fa l’impresa era riuscita a Mario Melis (Psd’Az). Poi nel 1994 ci riuscì anche Mario Segni, con il Patto Segni, ma era candidato anche in altre circoscrizioni, oltre a quella Insulare. La sua avventura europea durò meno di un anno, nel 1995 arrivarono le sue dimissioni. Dal 1979, prime elezioni europee, finora la Sardegna è stata rappresentata a Strasburgo solo da 9 europarlamentari sui 49 eletti dal collegio delle isole. Nel 1979: 2 sardi su 7 (Giosuè Ligios - Dc e Umberto Cardia-Pd)1984: 3 su 8 (Giosuè Ligios-Dc, Andrea Raggio- Pci e Michele Columbu- Psd’Az). 1989: 3 su 7 (Mario Melis- Psd’Az, Felicetto Contu-Dc e Andrea Raggio-Pci) 1994: 1 su 8 (Mario Segni del Patto Segni) 1999 e 2004: nessun sardo eletto su 6 seggi e su 7 seggi.

Nel 2008 Maddalena Calia (Pdl) subentra. 2009: zero sardi eletti su 6, con Giommaria Uggias (Idv) che ottiene comunque il seggio.

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