La Nuova Sardegna

Curriculum con mistero, la rete attacca l'europarlamentare Giulia Moi

di Luca Fiori
Curriculum con mistero, la rete attacca l'europarlamentare Giulia Moi

La neo parlamentare europea eletta con M5S è accusata di poca trasparenza. A chiedere chiarimenti su una sua scoperta scientifica sono gli stessi grillini

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SASSARI. I primi giorni da parlamentare europea non li dimenticherà facilmente. E non per la soddisfazione di aver raggiunto l’obiettivo con un bottino di circa 63mila voti. L’esordio da onorevole per Giulia Moi, la grillina sarda che ha staccato il biglietto per Bruxelles insieme a Renato Soru (Pd) e Salvatore Cicu (Fi), per ora ha un sapore più amaro che dolce.

A rovinare la festa alla biologa cagliaritana di 43 anni non sono stati gli avversari politici, ma i suoi stessi compagni di partito. Il motivo? La poca trasparenza, proprio quella che per i seguaci di Beppe Grillo è la bandiera del Movimento Cinque Stelle. I problemi di Giulia Moi sono iniziati quando il curriculum della nuova europarlamentare viene pubblicato sul portale che nel sito di Beppe Grillo è dedicato alle europee.

La Moi, laureata in Scienze Biologiche, elenca i passi della propria carriera. Tra cui una specializzazione al King's College di Londra. Poi un link a una sua pubblicazione, del 2007, e la seguente dichiarazione: «Ho scoperto una molecola proveniente da una pianta della foresta Sud-Africana efficace per la leucemia e il melanoma, premiata per la scoperta dal King's College e dalla Stiefel/GSK». I grillini però vogliono vederci chiaro e sul sito movimentocinquestelle.eu compare una lettera, sottoscritta da parecchi attivisti, con la richiesta di chiarimenti sul nome della molecola e sui riconoscimenti ricevuti dalla biologa. «I vincoli contrattuali a cui è sottoposta la mia ricerca mi impediscono di fornire ulteriori precisazioni» si difende lei, che con un post sul suo profilo facebook prova a spiegare come stanno le cose. E tra le spiegazioni che deve dare c’è anche quella relativa alla sua prima candidatura al parlamento europeo, nel 2010 con l’Unione Popolare Cistiana. «Si trattò - spiega lei - di una banale disponibilità per completare la lista, ma in realtà non ho partecipato a nessuna campagna elettorale, comizi o attività politica». Per smorzare le polemiche, sempre dal suo profilo facebook Giulia Moi ora promette che «lavorerà per portare avanti le istanze dei cittadini, cercando di portare al meglio in Europa la voce del Movimento, il suo programma e le sue lotte, ma anche la voce». Quello che a lei e agli altri due europarlamentari sardi chiedono i sindacati regionali. «Con tre rappresentanti al Parlamento europeo la Sardegna può veramente contare di più a livello comunitario - dice Oriana Putzolu, segretario regionale della Cisl - la lamentata debolezza politica continentale della nostra isola diventa da oggi un alibi non più spendibile sia per la Regione sia per gli stessi eurodeputati».

«Possiamo concretizzare il risultato delle Europee con una sinergia tra la nostra rappresentanza nel Parlamento appena eletto e il governo della Regione che, di concerto, potrebbero incidere su scelte di ampio respiro da cui, sempre di più, dipendono anche le possibilità di sviluppo locale» è invece l'auspicio del segretario generale della Cgil Michele Carrus.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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