Indipendentisti contro multinazionale olandese: «Stop al brevetto delle piante sarde»
La denuncia del Fronte indipendentista: «Diventerebbero proprietari del nostro patrimonio di specie endemiche»
CAGLIARI. Il Fronte indipendentista unidu denuncia il tentativo di una multinazionale olandese di impossessarsi del patrimonio genetico di numerose piante endemiche della Sardegna. Secondo gli indipendentisti la multinazionale intenderebbe avviare a fine luglio una raccolta di numerose specie tipiche al fine di brevettarle e utilizzarle per scopi commerciali sul mercato italiano.
«È risaputo – si legge in una nota del movimento – che colui che riesce a brevettare una pianta ne diventa automaticamente il proprietario, ponendo chiunque voglia beneficiare di tale pianta nelle condizioni di essere debitore nei confronti del proprietario, dalle semenze fino all’utilizzo di qualsiasi parte di essa. In più occasioni abbiamo ribadito il nostro progetto di creare una banca sarda del seme, proprio al fine di tutelare le nostre specie da manipolazioni genetiche e da mire speculative di multinazionali, ma come possiamo vedere non solo la nostra proposta è rimasta inascoltata ma addirittura oggi la Regione tramite i suoi organismi, in primis Agris, si dice impossibilitata a fare qualcosa».
Il Fronte, che alle ultime regionali si era presentato alle urne con Pierfranco Devias candidato a governatore, rilancia la sua azione contro «la politica di ispirazione italiana che si sta dimostrando completamente inadatta a difendere i diritti del nostro popolo. Chiamiamo tutti i sardi alla massima vigilanza e mobilitazione. Bisogna assolutamente impedire di essere rapinati del nostro diritto a beneficiare di piante e qualità genetiche che appartengono da sempre alla nostra nazione contro gli interessi di coloro che speculano sulla natura».
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