Meridiana, lavoratori divisi
Scontri fra sindacati e gruppi web su come condurre la vertenza
OLBIA. Giornata di intensi contatti via telefono e whatsapp per i dipendenti di Meridiana, quella di ieri. Seconda una voce, nella palazzina di Olbia c'era l'Aga Khan. Che cosa sarà venuto a fare? Commissarierà l'ad Scaramella? Cambierà i piani? Segno della tensione che cresce giorno dopo giorno tra i lavoratori, in vista della scadenza del 2015 in cui molti di loro (1200 su 2000 almeno) rischiano di perdere il posto di lavoro. In realtà, in città è sbarcato il sultano Ali Allana, gran capo di Akfed, il nuovo controllore del gruppo Meridiana. Ormai è il fondo che gestisce la stanza dei bottoni. Per decisione dell'Aga Khan. La rotta sembra tracciata: Meridiana verrà snellita, e nel 2015 avvierà le trattative con un grosso player dei cieli. Il Qatar, sempre più probabilmente. In questo quadro, proprio come per la vicenda Alitalia-Etihad, i tagli al personale, per Meridiana e per l'eventuale socio, appaiono scontati. Dipendenti contro l'azienda, quindi, per questa scelta. Ma anche lavoratori contro lavoratori. Sindacati contro sindacati. In queste ultime settimane, sui social network, ci sono accuse reciproche sulla gestione della crisi. E sul fatto che alcuni resteranno in azienda, altri no, senza capire bene quali saranno i criteri (peraltro fissati da una legge) scelti per decidere chi è un esubero e chi non lo è. Un clima di alta tensione. La Uil nazionale chiede una verifica dei conti della società per il piano di rilancio, e subito l'Ali (associazione cassaintegrati) accusa il sindacato di aver azzerato i rappresentanti eletti e di non aver alcun titolo, al pari delle altre sigle, di parlare a nome di lavoratori. Ieri i Cobas dell'hangar, "maggior sindacato dell'azienda" come sostengono, hanno diffuso un comunicato in cui, dando conto della vittoria del ricorso contro la capogruppo per la cessione del ramo aziendale a Meridiana Maintenance, accusano gli altri sindacati di essere a suo tempo andati contro i dipendenti. Ma c'è di più. Un nuovo gruppo, "Io sono un esubero Meridiana", molto attivo su Facebook e Youtube, di fatto sta saltando tutte le sigle, e sta rispondendo, punto su punto, all'azienda. E la politica? Ieri il Pd (primo firmatario Silvio Lai) ha presentato un'interrogazione al Senato chiedendo al Governo di trattare la crisi di Meridiana con la stessa attenzione riservata a quella di Alitalia. (g.pi.)
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