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«Ma arrivare qui costa ancora troppo»

«Ma arrivare qui costa ancora troppo»

Macciocu (Federalberghi): «Manteniamo le tariffe bloccate ma serve un tavolo di concertazione»

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SASSARI. «È ora di sfatare il mito che la Sardegna sia un posto inaccessibile, le istituzioni risolvano presto il problema dei trasporti e facciano ripartire il turismo, noi imprenditori ci stiamo già dando da fare».

Il presidente regionale di Feralberghi, Giorgio Macciocu, difende a spada tratta la categoria e assicura che pernottare in Sardegna costa molto meno che altrove. «Da anni - spiega Macciocu - stiamo mantenendo basse le tariffe, ma non possiamo difenderci dal sommerso. Basta entrare in qualsiasi sito internet di prenotazione o di affitto appartamenti per capire che la musica non è cambiata, e con spudoratezza e arroganza gli abusivi continuano a affittare camere per due giorni o bed and breakfast con dieci camere». Insomma, una giungla di concorrenza sleale.

A sostegno di questa forte denuncia, ci sono i dati di Crenos, per il quale il sommerso nel settore turistico supera in Sardegna il 60 per cento, la spesa sostenuta per l’alloggio relativo ai flussi che sfuggono alla registrazione è di circa 700 milioni di euro, mentre il valore del sommerso relativo al solo servizio di alloggio è di circa 350 milioni di euro, pari al 32 per cento della spesa complessiva.

«Da anni - continua Macciocu - chiediamo un tavolo di concertazione per risolvere il problema dei trasporti. Il rilancio del turismo deve passare da questo e da una maggiore promozione del marchio Sardegna. La Regione - aggiunge il presidente di Feralberghi - deve promuovere la sua immagine, poi noi privati faremo il resto. Qualche segnale positivo lo stiamo vedendo dalle offerte della compagnia Go in Sardinia che propone sconti interessanti per chi viene nell’isola. Sono messaggi importanti per invogliare il flusso turistico verso la Sardegna, ma serve molto di più». Macciocu e la Federalberghi, poche settimane fa, avevano lanciato una provocazione, offrendo camere di albergo a 10 euro a notte. Una proposta che aveva colto nel segno. «Serve molto di più - conclude il presidente regionale di Federalberghi - se vogliamo uscire dalla crisi e far ripartire il turismo dobbiamo sederci a un tavolo con le istituzioni e trovare le soluzioni per riportare i flussi turistici che abbiamo perso negli ultimi anni».

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