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Nel 2012 la furia del maltempo aveva distrutto una parte del porto

Nel 2012 la furia del maltempo aveva distrutto una parte del porto

Due anni fa un violento nubifragio si era abbattuto su Santa Teresa. All'inizio di settembre del 2012, per due giorni, la pioggia torrenziale aveva devastato il paese e le frazioni, in particolare...

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Due anni fa un violento nubifragio si era abbattuto su Santa Teresa. All'inizio di settembre del 2012, per due giorni, la pioggia torrenziale aveva devastato il paese e le frazioni, in particolare quella di Porto Pozzo. Oltre un milione i danni stimati dal Comune solo per le opere pubbliche. Un conto salato a cui si erano aggiunte le cifre dei danni riportati dai privati nelle case, nelle campagne e nelle attività commerciali.

Il sindaco Stefano Pisciottu aveva chiesto lo stato di calamità naturale e risorse per la ricostruzione. La furia delle acque aveva fatto crollare il ponte sulla strada della Filetta. Ma anche il porto turistico di Longonsardo aveva subito pesanti danni. Un fiume si era gonfiato fino ad abbattere la massicciata di contenimento di una stradina. Aveva travolto le imbarcazioni e il travel lift di un cantiere navale: natanti e attrezzature erano finiti in acqua. E ancora muri crollati, strade da riasfaltare, accessi alle spiagge da ripristinare, tra cui quello alla Marmorata. Ma la preoccupazione maggiore era per l'intero sistema idraulico della piana di Porto Pozzo a monte della spiaggia, che era saltata. Ad agosto dello scorso anno erano arrivati i primi finanziamenti della provincia per la ricostruzione. Ora il paese si deve rimboccare le maniche un’altra volta.

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