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A Greer e Amis il Premio Bottari

È Andrew Sean Greer (nella foto), con “Le vite impossibili di Greta Wells” (Bompiani), il vincitore del Premio Bottari Lattes Grinzane 2014 per la sezione Il Germoglio, dedicata ai migliori libri di...

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È Andrew Sean Greer (nella foto), con “Le vite impossibili di Greta Wells” (Bompiani), il vincitore del Premio Bottari Lattes Grinzane 2014 per la sezione Il Germoglio, dedicata ai migliori libri di narrativa italiana o straniera pubblicati nell'ultimo anno. Gli altri finalisti al Premio erano Stefania Bertola con “Ragazze mancine” (Einaudi); Peter Cameron con “Il weekend” (Adelphi); Kim Leine con “Il fiordo dell'eternità” (Guanda); Alessandro Mari con “Gli alberi hanno il tuo nome” (Feltrinelli). Martin Amis è stato premiato per la sezione La Quercia, riservata a un'opera dimostratasi nel corso del tempo meritevole di apprezzamento di critica e pubblico e dedicata a Mario Lattes a novant'anni dalla sua nascita. Amis ha ricevuto il Premio per il libro “London Fields”, uscito nel 2009 per Einaudi.

I finalisti del Germoglio e il vincitore della Quercia sono stati designati lo scorso febbraio dalla giuria tecnica formata da Giorgio Barberi Squarotti (presidente), Valter Boggione, Gian Arturo Ferrari, Paolo Mauri, Bruno Quaranta, Lidia Ravera, Giovanni Santambrogio e Serena Vitale. Tra marzo e maggio, i cinque libri finalisti sono stati letti e discussi dai 192 studenti delle dodici giurie scolastiche, una a Istanbul, al Liceo Italiano, e undici in Italia.

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