La Nuova Sardegna

La spunta Carpinelli: il fisico è il nuovo rettore

di Gabriella Grimaldi
La spunta Carpinelli: il fisico è il nuovo rettore

Con 387 voti ha superato Eraldo Sanna Passino, che si è fermato a 355 Arriva da Benevento, ma si è formato a Pisa e negli Usa. In carica da novembre

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SASSARI. Un fisico delle particelle alla guida dell’università di Sassari per i prossimi sei anni. Ieri, con 387 preferenze, e dopo una lunga e tormentata campagna elettorale, Massimo Carpinelli è stato eletto rettore dell’ateneo turritano. Cinquant’anni, di Benevento, Carpinelli si è formato a Pisa dove si è laureato con una ricerca condotta nell’università di Stanford, in California. Dal 2006 è professore ordinario nel Dipartimento di Chimica e Farmacia a Sassari e ha anche ricoperto l’incarico di preside nella ex facoltà di Scienze dal 2010 al 2012.

L’aula magna della sede centrale dell’università è stato il teatro dove si è svolta la scena finale della sfida elettorale tra cinque candidati alla carica di rettore. Sul campo, ieri erano però rimasti Massimo Carpinelli ed Eraldo Sanna Passino, direttore dell’ospedale didattico veterinario dell’omonimo Dipartimento. Il ballottaggio, che si è svolto all’insegna di una lotta testa a testa fra i duellanti, si è concluso con un vantaggio tutto sommato molto contenuto: 387 voti per Carpinelli contro 355 in favore di Sanna Passino. Segnale, questo, di un grande conflitto avvenuto all’interno del mondo accademico che ha visto alla fine coagularsi i consensi attorno due soli nomi.

E infatti la tensione tra gli scranni dell’antica aula era palpabile. Tra i presenti i vertici del Dipartimento di Scienze Mediche, Ida Mura e Andrea Montella, quest’ultimo tra i candidati iniziali che poi aveva ritirato il programma per confluire nella candidatura di Sanna Passino, e lo stesso direttore dell’ospedale veterinario che ha seguito le operazioni di spoglio con grande attenzione seduto in una delle file in fondo alla sala. Tra un sorpasso di appena un voto e molti pareggi le schede venivano estratte via via dall’urna mentre la voce del docente Antonello Mattone, presidente del seggio, delineava, pronunciando i nomi dei due candidati, il futuro dell’università almeno per i prossimi sei anni. E a un certo punto, ma solo verso la fine dello scrutinio dei voti assegnati dal personale docente, è stato chiaro che Carpinelli avrebbe avuto la meglio. Così, pochi secondi dopo la proclamazione del rettore lo scienziato di Benevento, assente per tutta la durata dello spoglio, ha fatto capolino dalla porta dell’aula magna tra gli applausi dei presenti. Chiamato da Mattone a dire due parole al microfono è stato però travolto dall’emozione e non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Solo in seguito, dopo aver raccolto abbracci e strette di mano, in primo luogo dall’avversario Sanna Passino e poi dal rettore in carica, fino al 1° novembre, Attilio Mastino, davanti alle telecamere e ai cronisti ha detto che il suo obiettivo «è quello di fare dell’università di Sassari ciò che merita, cioé una delle migliori d’Italia. La più grande risorsa che abbiamo è l’intelligenza e io farò il possibile perché venga valorizzata al massimo. Mi metterò subito a studiare e coinvolgerò le persone che ho incontrato in questi mesi. Persone di grande valore che mi aiuteranno a realizzare un sogno». Tra le preoccupazioni la scarsità di fondi a disposizione e la crisi economica del territorio ma «sono ottimista come lo sono stato durante tutta la campagna elettorale che pure si è presentata complessa». L’ultima considerazione l’ha riservata agli studenti: «La loro curiosità e il loro entusiasmo vanno premiati con un ambiente stimolante basato su ricerca e didattica».

Si è conclusa così un’avventura cominciata sulla base di cinque candidature tutte considerate forti: da quella del preside di Agraria, Giuseppe Pulina, ritenuto negli ambienti universitari un cavallo vincente a quella del preside di Medicina Andrea Montella, da quella di Marco Vannini, docente nel Dipartimento di Scienze economiche e aziendali (arrivato a candidarsi in ritardo rispetto agli altri) a quella di Carpinelli e Sanna Passino. Già dalla prima votazione, però, le sorprese non erano mancate quando Carpinelli aveva raccolto tantissime preferenze lasciandosi dietro con grande distacco tutti gli altri. Ecco allora arrivare il ritiro di Montella e Pulina, abbandonati da molti di coloro che avevano promesso il loro sostegno. Nella seconda votazione il vantaggio di Carpinelli era sempre marcato ma l’eliminazione di Marco Vannini con i suoi 122 voti da ricollocare rendeva difficile fare pronostici. E infatti la battaglia si è giocata tutta su una manciata di preferenze.

Da oggi dunque il nuovo rettore si prepara a entrare in carica definitivamente, forte di un curriculum a cinque stelle con collaborazioni al Cern di Ginevra dove ha fatto parte di un gruppo di ricerca sul bosone di Higgs. E pure la sua vita privata ha qualche aspetto legato al nuovo incarico visto che il fisico beneventano è stato sposato con l’ex ministro dell’Istruzione e dell’Università Maria Chiara Carrozza la quale a sua volta è stata rettore della prestigiosissima Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Una “parentela” da cui il nuovo rettore Massimo Carpinelli potrebbe ricavare utili consigli per ridisegnare il futuro dell’ateneo turritano.

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