Aree militari equiparate alle industriali, interrogazione di Pes
«Equiparare le zone in cui si svolgono esercitazioni militari alle aree industriali significa dare un colpo mortale alla difesa e alla tutela dell'ambiente, particolarmente in Sardegna dove insistono...
«Equiparare le zone in cui si svolgono esercitazioni militari alle aree industriali significa dare un colpo mortale alla difesa e alla tutela dell'ambiente, particolarmente in Sardegna dove insistono il 65% delle servitù militari nazionali: ho presentato un'interrogazione urgente al ministero dell'Ambiente», annuncia la deputata del Pd Caterina Pes dopo che è apparso in Gazzetta Ufficiale il decreto legge (n.91/2014) che dispone la nuova definizione delle zone di addestramento militare e che «porterebbe a un aumento delle aree industriali, incrementando la contaminazione dei suoli che per decine di migliaia di ettari sono occupati da poligoni militari, campi di addestramento, caserme e aree in cui sono state svolte per decenni attività che possono aver sprigionato sostanze pericolose».
«La decisione del Governo è un fatto gravissimo e potenzialmente delittuoso, che rischia di trasformarsi in un condono tombale per le indagini sull'inquinamento ambientale – aggiunge il deputato sardo di Sel Michele Piras, componente della commissione Difesa di Montecitorio –. Le soglie previste dalla normativa vigente per le industrie sono enormemente più alte rispetto a quelle assegnate alle attività militari». Progres attacca invece il presidente Pigliaru bollando come «frasi di circostanza» quelle successive alla mancata intesa con il governo.
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