L’Asl di Nuoro la più spendacciona
Nel 2013 ha aumentato i costi del 12%. Oristano la migliore: -3,8%
CAGLIARI. Quasi un milione in meno nelle assegnazioni dal 2011 al 2013, ma nonostante provi a rimboccarsi le maniche, la sanità sarda continua a essere tutt’altro che virtuosa. L’anno scorso sarebbe dovuta costare poco meno di tre miliardi (2.979.982.166) e invece quei soldi non sono bastati. C’è stato un secondo stanziamento (altri 110 milioni) e il tetto dei tre miliardi è stato superato ancora una volta. A ribadire che «l’incidenza del fabbisogno sanitario continua a essere troppo pesante sui bilanci della Regione», è stata la Corte dei conti nell’ultima udienza in chi ha approvato il rendiconto finanziario del 2013. «Al netto di tasse, imposte e spese rimborsabili – scrivono i giudici contabili – la sanità ha pesato fino al 47,9 per cento negli stanziamenti regionali e intorno al 54 per cento se il confronto è invece rispetto a tutte le risorse impegnate». Insomma continua a essere una sanità che fa crescere i costi: dal 2010 al 2011 c’è stato il boom con un più 2,8 per cento, dal 2011 fino all’anno scorso un secondo incremento complessivo in due anni, più 2,32 per cento. L’Asl con il peggio risultato in assoluto è quella di Nuoro, con un aumento del 12,76 per cento (la media regionale è del 3,7): aveva a disposizione 497 milioni, ma ha dovuto chiedere un’integrazione di altri 16 milioni per chiudere i conti. Dietro Nuoro, la seconda Asl con la maglia nera è quella di Olbia: nel 2013 è costata 15 milioni in più (+7,3 per cento di aumento) rispetto allo stanziamento iniziale che era intorno ai 212 milioni. Sopra la media regionale anche l’Asl del Sulcis-Iglesiente: 6,7 per cento di aumento dei costi, con un passaggio da 199milioni (stanziati) a 212,5 milioni (effettivi). Appena sotto il podio l’Azienda ospedaliera Brotzu, con un conto finale di quasi174 milioni, nove milioni in più rispetto allo stanziamento iniziale. Al quinto posto l’Asl 8 di Cagliari, è la più grande dell’isola, che ha dovuto chiedere altri 32 milioni dopo aver esaurito gli 887,5 che le erano stati assegnati all’inizio del 2013. A ridosso di Cagliari, l’Asl 1 di Sassari, con l’ultimo esercizio chiuso intorno ai 514 milioni, con un aumento dei costi del 3,35 per cento. A essere molto meno spendaccione sono state l’Azienda mista di Sassari (+0,6, con un totale di 124 milioni), l’Asl del Medio Campidano (+0,5 e quasi 138 milioni). Fino agli exploit nella riduzione della spesa delle Asl di Oristano e dell’Ogliastra e dell’Azienda mista di Cagliari. La prima ha ottenuto un eccellente -3,8 (con un risparmio di 10 milioni sul budget iniziale di 263 milioni), quella ogliastrina non ha speso 45mila euro, il Policlinico di Cagliari ha fatto ancora meglio con 3,7 milioni in meno nei costi.
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