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Pitrizza, sequestrati i generatori

Pitrizza, sequestrati i generatori

Ad aprile finiti in mare 600 litri di gasolio dopo il blocco del gruppo elettrogeno

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PORTO CERVO. Il prestigioso hotel Pitrizza è da ieri senza gruppi elettrogeni, essendo stato disposto il sequestro probatorio degli impianti per inquinamento ambientale e marino. Nell’aprile scorso, infatti, oltre seicento litri di gasolio finirono in mare dopo un blocco alle pompe di alimentazione dei quattro generatori di corrente.

A disporre il sequestro, operato ieri pomeriggio dai carabinieri della stazione di Porto Cervo, è stato il procuratore della Repubblica di Tempio Domenico Fiordalisi dopo un rapporto inviatogli dai militari. A far scattare il sequestro, disposto in attesa che un perito accerti cosa abbia causato lo sversamento in mare degli idrocarburi, sarebbe stato il perdurare del guasto che aveva provocato il rivolo di gasolio che aveva inquinato una vasta area marina. Sul posto, all’epoca, intervennero i mezzi della capitaneria di Porto, che delimitarono con panne galleggianti l’area inquinata e una impresa specializzata in bonifiche di Ploaghe, incaricata dei lavori di ripulitura dalla direzione dell’Hotel Pitrizza. Stando agli accertamenti dei carabinieri guidati dal luogotenente Giulio Brandanu la rottura di un tubo di alimentazione avrebbe fatto finire circa 600 litri di gasolio dai depositi nei tombini per la raccolta delle acque piovane, che riversano i liquidi non inquinati direttamente in mare. Questa anomalia avrebbe causato l’inquinamento marino, una situazione che non sarebbe stata ancora sistemata all’interno delle cabine dove sono ospitati i quattro gruppi elettrogeni che assicurano l’erogazione di 600 kw in assenza di energia elettrica dalla rete pubblica. Il consulente incaricato dalla Procura di effettuare le perizie sugli impianti dovrebbe concludere i suoi lavori entro pochi giorni. Nel frattempo il prestigioso hotel pentastellato della Costa Smeralda rimane “scoperto” sotto il profilo energetico nel caso di un ipotetico black out che potrebbe investire la zona. Gli scongiuri affinchè ciò non avvenga sono stati tutti messi in atto. Nell’aprile scorso furono alcuni operai a rendersi conto che lo specchio di mare davanti al Pitrizza era iridescente, una caratteristica cromaticamente apprezzabile e odorosa che nascondeva il notevole inquinamento di una vasta area marina a causa del riversamento del combustibile direttamente in mare. (g.p.c.)

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