Si tuffa per salvare il figlio e muore
Una turista di 50 anni si getta tra le onde per soccorrere il ragazzino di 12 anni e un amico in difficoltà, ma annega
LA MADDALENA. È stata travolta dal mare in tempesta mentre cercava di salvare il figlio di 12 anni e un suo amico, in difficoltà nelle acque di Bassa Trinita. Natalia Maovaz, turista romana di origini istriane, 50 anni, restauratrice di tessuti, è morta annegata verso le 13 di ieri. La tragedia è avvenuta su una delle spiagge più belle dell’isola, battuta da un violento vento di maestrale. La donna è sparita tra le onde a 20 metri dalla riva davanti ai bagnanti e al marito, Andrea di Giorgi, anche lui 50enne, dipendente dei musei vaticani. Inutile il tentativo di un sottufficiale in vacanza che si è gettato subito in mare. Inutile anche il tempestivo arrivo dei medici del 118 e la corsa in ospedale. Il cuore di Natalia ha smesso di battere sulla spiaggia. E ora scoppia la polemica sull’assenza del bagnino a Bassa Trinita. Presenti due cartelli, ma nascosti dalla vegetazione.
La tragedia. Natalia e Andrea scelgono la spiaggia di Bassa Trinita per una giornata di sole. Il lido è famoso nell’arcipelago per le sue altissime onde quando batte forte il maestrale. Con la coppia anche il figlio di 12 anni e un amichetto. Tutti e 4 vanno a fare il bagno. Una lunga nuotata e poi il rientro verso la spiaggia. Ed è in questo momento che accade la tragedia. La corrente è forte, le onde molto alte, il vento soffia a 40 chilometri. I due ragazzini sono in difficoltà. Babbo Andrea presta aiuto al figlio. Mamma Natalia si occupa di prestare soccorso all’amico. Ma dopo alcune bracciate la donna si ferma, e sparisce nelle acque. La scena avviene sotto gli occhi dei bagnanti che chiamano il 1530. In pochi minuti due motovedette della capitaneria sono sul posto, una pattuglia arriva da terra. Nel frattempo un sottufficiale in vacanza si tuffa in mare, lo segue un volontario della Croce Verde. Natalia è a soli 20 metri dalla riva, sulla costa rocciosa. Delicate le operazioni di recupero del corpo. Sul posto anche i vigili del fuoco e la squadra della Croce verde. I sanitari tentano di rianimare la donna. Poi la corsa all’ospedale. I medici del pronto soccorso possono solo constatare il decesso. I carabinieri hanno subito informato il procuratore della Repubblica dell’avvenuto decesso. Il procuratore ha dato disposizione che la salma venga trasferita a Roma. «È morta per salvare un bambino. Il dolore è troppo grande», ha detto tra le lacrime il marito al pronto soccorso.
Spiagge insicure. Bassa Trinita è una delle spiagge dell’arcipelago il cui fascino cresce nelle giornate di forte vento. I sui cavalloni sono uno spettacolo emozionante, ma ad alto rischio. Due cartelli sulla strada indicano la pericolosità in caso di forte vento. Ma è difficile notarli. Di certo non c’è il bagnino a vigilare. La legge dice che non è obbligatorio. Ma sarebbe un utile investimento sulla sicurezza.
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