La Grande Guerra cent’anni dopo
Il 2014 come il 1914, tra crisi dell'Europa ed economica, tra difficoltà di leadership degli Stati Uniti e il Medio Oriente in fiamme? Queste e altre domande vengono affrontate nel libro “La Grande...
Il 2014 come il 1914, tra crisi dell'Europa ed economica, tra difficoltà di leadership degli Stati Uniti e il Medio Oriente in fiamme? Queste e altre domande vengono affrontate nel libro “La Grande Guerra. Raccontarla cent'anni dopo per capire l'Europa di oggi”, in edicola con “L'Espresso” a partire da oggi (384 pagine al prezzo di 12,90 euro).
Se il simbolo dei nazionalismi e degli irredentismi è stato cent'anni fa Gavrilo Princip, l'uomo che a Sarajevo ammazzò l'erede al trono austriaco Francesco Ferdinando e finì per accendere le polveri dell'intera Europa, con le dovute differenze, oggi abbiamo a che fare con Marine Le Pen. Del populismo e della sua forza parla Massimo Cacciari. Cent'anni fa, la Germania del Kaiser faceva paura. Oggi, Angela Merkel è accusata di mire egemoniche. Nel libro, il politologo francese Marc Lazar e lo storico tedesco Michael Sturmer spiegano quanto sia in discussione oggi l'asse Berlino-Parigi. Un capitolo è dedicato all'Italia. Alla sua politica estera e al suo peso sempre minore sullo scacchiere internazionale, denunciato in un'intervista da Emanuele Macaluso.
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