La 3A si costruisce un rigassificatore
La società di Arborea ha presentato l’impianto che sarà alimentato con navi cisterna, in servizio da ottobre
ARBOREA. Punta a ottenere l’indipendenza energetica per il ciclo produttivo dello stabilimento lattiero-caseario di Arborea, l’investimento da 2 milioni di euro che la 3A ha messo in campo per la costruzione di un impianto di rigassificazione. Per la precisione sarà il gas metano ad essere stoccato e trasformato in energia in un impianto innovativo (il primo a nascere in Sardegna) che entrerà in funzione dal prossimo ottobre. La notizia è emersa ieri mattina nel corso della presentazione alla stampa specializzata nazionale del nuovo prodotto che la cooperativa Arborea sta lanciando sul mercato: “Wey” il primo snack vitaminico da bere a base di siero di latte e frutta, a basso contenuto calorico. Meglio però andare per gradi. L’azienda cooperativa di Arborea, con 246 soci e 253 dipendenti, dal 3 ottobre prossimo, utilizzerà gas metano, in alternativa ai quasi 3 milioni di chili di olio combustibile attualmente necessari in un anno, per la produzione di energia termica e di energia elettrica. La stima complessiva, come ha spiegato il direttore dello stabilimento, Massimo Fermiani, prevede l’utilizzo di 2 milioni di chili di metano liquido che sarà stoccato nelle cisterne che la cooperativa sta realizzando all’interno del cortile della centrale del latte. Gas che arriverà dall’estero (Nord Africa e Nord Europa) importato da una azienda spagnola che si è assicurata la commessa del trasporto via mare fino al porto canale di Cagliari. Da Cagliari il gas liquido raggiungerà Arborea via terra con delle autobotti. In futuro non è però escluso che il metano possa arrivare direttamente al porto industriale di Oristano, ma in questo caso lo scalo dovrà dotarsi di impianti idonei. L’impianto di stoccaggio e rigassificazione è stato realizzato per conto di una cooperativa Emiliana specializzata, la Cpl Concordia. Con la produzione in autonomia, la 3A conta di ottenere un risparmio pari al dieci per cento sull’attuale bolletta elettrica. L’impianto, che sorgerà nel territorio della Bonifica, a due passi dalla zona dove la Saras ha intenzione di realizzare il contestatissimo “Progetto Eleonora” per la trivellazione e la ricerca di gas naturale nel sottosuolo. Solo il 20 per cento dell’investimento proverranno da finanziamento pubblico, attraverso l’assessorato regionale all’Industria con un bando del 2010 per progetti di risparmio energetico. Per il restante investimento la 3A ha utilizzato fondi propri «Stimiamo di riuscire ad ammortizzare l’intero investimento nell’arco di due anni e mezzo», ha aggiunto ancora Fermiani.
Ieri intanto è stato presentato “Wey” uno snack da bere, a base di siero di latte e puree di frutta. «Un prodotto destinato a consumatori attenti alla forma fisica, dunque a basso apporto calorico: meno di 30 calorie per cento grammi» ha detto Evelina Flachi, vice presidente della Fondazione per l’educazione alimentare e nota al pubblico televisivo in quanto consulente della trasmissione “La prova del cuoco” . Lo snack-drink, sarà in vendita nei banchi frigo della grande distribuzione ma anche nei bar e prossimamente anche nei distributori automatici. I gusti proposti sono “Passion Fruit”, “Mango” e “Ace”, scelti fra quelli più in voga fra i consumatori. Il presidente della Cooperativa, Filippo Contu, il direttore generale Francesco Casula e il direttore commerciale Luciano Negri, hanno sottolineato come il prodotto si inserisca nelle strategie di conquista di nuovi mercati.
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