Il fotografo ricorda: «Quando Jackie mi fece da modella»
Armando Pietrangeli racconta una Sardegna che non c’è più. In 50 anni ha immortalato anche Grace Kelly e Woody Allen
PORTO ROTONDO. Al suo obiettivo non è mai sfuggito nessuno. Re, regine e star del cinema. Armando Pietrangeli, fotografo romano classe ’42, con la sua macchina ha immortalato tutti i grandi del mondo. Durante l’anno si spostava da Parigi a Londra, da New York a Copenaghen, ma d’estate non aveva alternative. O meglio non voleva. Da giugno a settembre il reporter non si muoveva dalla Sardegna. Anzi da quell’angolo di mare tra Porto Rotondo e Porto Cervo. «Questa zona era il centro delle vacanze del Mediterraneo, ci passavano veramente tutti – racconta –. Magari si fermavano solamente un giorno, un weekend, ma la tappa a Porto Rotondo e a Porto Cervo era irrinunciabile».
Pietrangeli è arrivato nell’isola nel 1962 con la nascita della Costa Smeralda, ma due anni dopo conobbe i Donà dalle Rose - «all’inizio pensai fossero due fratelli un po’ matti che si erano messi in testa di fare concorrenza all’Aga Khan» - e la sua vita si incrociò con quella di Porto Rotondo. Da allora, sono passati 50 anni, il fotografo non ha più tradito il borgo. «Qui c’è tutto: mare, ambiente, cultura, mondanità, divertimento». E soprattutto all’epoca c’era tanto lavoro.
Pietrangeli tra Porto Rotondo e Porto Cervo ha immortalato l’avvocato Agnelli e Margaret d’Inghilterra, Grace Kelly e le figlie Carolina e Stephanie, le attrici Raquel Welch e Isabella Rossellini, Paul McCartney e Ringo Starr, Aristotele e Jackie Onassis.
«La Kennedy – ricorda – scese dalla sua barca e si rivolse a me metà in italiano e metà in americano: “Excuse me, lei è un fotografo? Senta, io faccio la modella per lei, ma lei vada lontano che ho paura”. Io mi allontanai un po’ e Jackie scese in acqua, fece sci nautico e si lasciò fotografare senza problemi».
Più traumatico fu l’incontro-scontro con Gustavo di Svezia, immortalato sulla barca con una ragazza bionda. «Le guardie del re ci aggredirono sulla banchina di Porto Cervo e ci portarono via le macchine fotografiche. Ci rimase solo un teleobiettivo, con cui l’indomani riprendemmo il bacio tra il futuro re e la bionda misteriosa. Fu uno scandalo che fece traballare la monarchia». Erano anni in cui in quello spicchio di Gallura transitavano davvero tutti.
Oggi lo scenario è cambiato, i vip scelgono altre mete, ma lui continua a girare con la sua macchina in tasca e se qualche personaggio passa per Porto Rotondo non sfugge al suo obiettivo. Come è successo qualche anno fa con Woody Allen ed Eric Clapton (al.pi.)
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