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Maninchedda usa l’ironia: abbiamo l’Ucas

 Maninchedda usa l’ironia: abbiamo l’Ucas

Di recente l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Paolo Maninchedda,(nella foto) ha scoperto uno dei motivi che rallentano troppo spesso fino a fermarli gli appalti in Sardegna. È l’Ucas, l’Ufficio...

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Di recente l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Paolo Maninchedda,(nella foto) ha scoperto uno dei motivi che rallentano troppo spesso fino a fermarli gli appalti in Sardegna. È l’Ucas, l’Ufficio Complicazione Affari Semplici. «L’Ucas – ha scritto – è una dimensione immateriale della Regione Sardegna, ma è la direzione generale più importante». Per poi continuare sempre sul filo dell’ironia, ma anche molto reale: «Regola aurea dell’Ucas è: descrivere i problemi, porre problemi, non risolvere problemi». Fino ad andare ancora più a fondo nell’analisi del problema incompiute: «L’Ucas si muove all’interno di un labirinto in cui confluisce un’incredibile legislazione regionale. È questa davvero una diga insormontabile, con procedure che richiedono il parere di quattro direttori generali, Distretto idrografico, Paesaggio, Ambiente e infine Lavori pubblici. I primi tre – continua Maninchedda – dicono tendenzialmente no». Perché? «Perché al vertice dell’Ufficio Complicazione Affari Semplici c’è sempre Lei (la prima lettera maiuscola è dovuta come segno di amaro riconoscimento), la vera regina della burocrazia regionale: la signora Pampeco». Chi è? Ecco la risposta brillante: «È la Paura della Magistratura Penale e Contabile». Quella paura che – se si segue la ricostruzione – rallenta ancora di più la macchina degli appalti pubblici. Da sempre è un bisonte che a malapena passeggia, ma certo non furibondo nelle cariche. La conclusione dell’assessore è ovvia fino a essere il suo grande obiettivo, dichiarato pochi giorni dopo aver ricevuto la delega ai Lavori pubblici dal presidente Pigliaru: «Riordino, chiarezza, sgombero dal tavolo delle macerie, non è solo un obiettivo politico, è una condizione preliminare da raggiungere d’intesa con la struttura amministrativa». Per chiudere con un suggerimento: «Prima di tutto completiamo quello che è sospeso, è inutile sovrapporre opere a opere, stanziamenti a stanziamenti». (ua)

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