Pochi precedenti e mai un ferito
Nel 2005 il motore di un Md aveva preso fuoco sul volo Bologna-Cagliari
OLBIA. Non è la prima volta che la cabina di un aereo Meridiana viene invasa dal fumo. Ma non è neppure un guasto frequente.
Negli archivi, compare un primo caso nel febbraio del 2001, quando un Md della compagnia di Olbia, in volo da Palermo a Pisa, fu costretto ad atterrare a Olbia, senza pericoli per i passeggeri, per via della presenza di fumo nella cabina di pilotaggio. Quindi, anche in volo, questo è un problema che può essere gestito.
Altre volte il fumo è uscito dai motori. Nel marzo del 2005, sul volo Meridiana Bologna-Olbia-Cagliari, uno dei reattori dell’Md, che sorvolava l’aeroporto di Elmas in attesa del proprio turno d’atterraggio, andò in fumo: tanta paura a bordo, ma nessun problema al momento in cui l’aereo ha toccato la pista.
Un altro caso simile si è verificato nel dicembre del 2009, su un volo in partenza da Fiumicino a Olbia: dopo 10 minuti di volo, fumo da un motore e il comandante che decide di tornare indietro.
Ci sono stati poi casi in cui è mancata l’aria, a bordo. Su un volo tra Olbia e Bologna, nel luglio del 2009, i 160 passeggeri si sono sentiti soffocare, dopo appena dieci minuti di volo. La causa? L’impianto di aria condizionata era andato in tilt: il comandante aveva fatto dietrofront.
L’emergenza più recente è dello scorso 13 giugno: una spia accesa ha fatto rientrare all’aeroporto di Olbia, da dove era partito pochi minuti prima, un Md di Meridiana.
In tutti i casi tanta paura, ma nessun ferito.
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