La Nuova Sardegna

Perquisite le case di 2 ex consiglieri Pdl

di Stefano Ambu
Perquisite le case di 2 ex consiglieri Pdl

Caccia ai documenti utili: nel mirino della Procura Mariano Contu, assessore con Cappellacci, ed Eugenio Murgioni

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CAGLIARI. Caccia a fatture e altri documenti per disegnare con dettagli sempre più precisi la mappa delle indagini. Le perquisizioni domiciliari tra Selargius, Quartu e Castiadas sono state fatte scattare lunedì pomeriggio da carabinieri e finanziari della polizia giudiziaria nell'ambito dell'inchiesta bis sull'uso illecito dei fondi destinati ai gruppi del Consiglio regionale della Sardegna. Il blitz, ordinato dal sostituto procuratore di Cagliari Marco Cocco, ha visto coinvolti l'ex assessore all'Agricoltura Mariano Contu, già Pdl ora Fi, e l'allora consigliere Eugenio Murgioni, prima Pdl adesso confluito in Fratelli d'Italia. Entrambi sono indagati con l'accusa di peculato. Indagini che vanno avanti, mentre il primo filone dell'inchiesta è già approdato da tempo in aula. L'inchiesta originaria era nata su venti consiglieri del gruppo Misto della XIII legislatura. Ma con l'apertura del secondo filone sono complessivamente una novantina gli esponenti della XIII e della XIV legislatura finiti nel registro degli indagati. Contu - difeso dagli avvocati Mariano e Massimo Delogu - deve giustificare spese per oltre un milione di euro perché in qualità di capogruppo avrebbe avallato anche le spese degli altri consiglieri del Pdl indagati. È difeso da Mariano e Massimo Delogu. Murgioni invece, già sindaco di Castiadas - assistito da Massimiliano Ravenna - è chiamato a giustificare la spesa di circa 40mila euro.

Le perquisizioni si sono concluse nel tardo pomeriggio di lunedì : sono stati acquisiti documenti ritenuti interessanti dagli inquirenti che ora saranno valutati dalla Procura. Un'operazione scattata in un clima disteso con la massima collaborazione delle parti coinvolte. Lo confermano anche i legali. «Attendiamo l'esito dell'indagine- spiega Ravenna, avvocato che difende Murgioni- avendo piena fiducia nell'operato della magistratura». Massima serenità anche tra i legali di Murgioni.

Una vicenda, quella dei fondi ai gruppi, che nelle scorse settimane si era riaccesa con l'udienza incentrata sull'ipotesi di mobbing denunciata dall'ex dipendente del consiglio regionale Ornella Piredda, super-testimone dell'accusa nel dibattimento che vede imputati per peculato diciotto consiglieri regionali. Si trattava, in quel caso, del primo filone. Un capo di imputazione, quello affrontato a fine giugno, partito proprio dagli esposti dell'ex dipendente. Da lì era poi nata la prima delle due inchieste che ora hanno portato all'iscrizione fra gli indagati di una novantina di consiglieri della XIII e della XIV legislatura della Sardegna. Inevitabile che quell'udienza finisse in lacrime: i ricordi di Piredda, tra stress, trasferimento di stanza non gradito e liti, erano tornati indietro di qualche anno. Ricordi ancora vivi: impossibile per Piredda non piangere in aula. Poi c'era una stata un'ulteriore udienza, parzialmente a porte chiuse. Si riprende il 24 ottobre.

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