La Nuova Sardegna

Sel fa da paciere: «Ma le Asl sono troppe»

Da lunedì ricomincerà il confronto in commissione sulla proposta presentata dal Partito Democratico

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CAGLIARI. Fiducia nell’assessore, ma la riforma della sanità va condivisa. È questo il nuovo segnale di pace lanciato da Sel, seconda forza per peso politico e numerico in maggioranza, dopo lo strappo del Centro Democratico, i malumori della Giunta e tanto altro ancora sulla proposta di riorganizzazione presentata dal Pd e in discussione da lunedì alla commissione Sanità del Consiglio regionale. L’appello lanciato dal capogruppo di Sel, Daniele Cocco, agli alleati è chiaro: «La proposta non deve essere blindata, ma aperta ed emendata anche nei punti fondamentali». Si sa che il progetto del Partito Democratico prevede una dodicesima Asl (quella per le emergenze), il centro unico appalti e acquisti, più la riqualificazione dei piccoli ospedali in «case della salute». Secondo Daniele Cocco, l’occasione non va sprecata: «Abbiamo davanti una grande opportunità – dice – per cambiare le cose in un settore dove i bilanci delle Asl confermano il disastro e i manager, nominati dal centrodestra, rispondono a logiche che non sono quelle di dare risposte ai cittadini». Per poi aggiungere: «Il nostro impegno è quello di ridurre il numero delle Asl e questo per tutta la maggioranza deve essere un punto irrinunciabile. Inoltre coloro che saranno a chiamati a guidare le nuove Aziende dovranno essere persone scelte in base alle competenze e non devono avuto a che fare con l’amministrazione di centrodestra degli ultimi cinque anni». Punto e basta, secondo Sel e da qui bisogna ripartire. Per questo da lunedì in commissione la bozza del Pd – che invece come detto prevede l’aumento delle Asl – potrebbe essere rivoltata con il contributo di tutti i partiti della maggioranza e anche della Giunta. Gli emendamenti potrebbero essere almeno una decina, proposti dal Cd (che riprenderebbe il progetto dell’ex assessore Capelli di sole tre Asl), oppure potrebbe essere rilanciata l’idea delle quattro macro aeree, con i confini delle ex Province storiche, o presa in considerazione la proposta del Partito dei sardi. È la prima presentata in Consiglio: tre Asl, nord, centro e sud Sardegna, e due Aziende ospedaliere (una a Cagliari, Brotzu, Businco e Marino, l’altra al centro con la triade San Francesco, Zonchello e Della Mercede), più le due Miste allargate al Santissima Trinità, a Cagliari, e al Santissima Annunziata a Sassari. Sulle varie mappe cominceranno a confrontarsi i partiti, anche se la scadenza di chiudere la partita il 7 agosto sembra ora impossibile. Ma il centrodestra, con Marcello Orrù del Psd’Az, dice «la maggioranza ha troppa fretta» e con Paolo Truzzu (Fdi-An) aggiunge: «Stabilizzino i precari, invece di lottizzare». (ua)

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