La Nuova Sardegna

peste suina

«Il Governo scenda in campo»

La Commissione Sanità ha approvato una risoluzione contro il virus

25 luglio 2014
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CAGLIARI. La commissione Sanità della Camera dei deputati, presieduta da Pierpaolo Vargiu (Riformatori) ha approvato all’unanimità una risoluzione che impegna il Governo a mettere in campo «tutte le iniziative possibili per debellare la peste suina in Sardegna». È dal 1979 che il virus è diventato un incubo nell’isola fino a decimare il patrimonio suino, con pesanti contraccolpi sugli allevamenti e le industrie di trasformazione. Sono questi i principali impegni sollecitati dalla commissione al Governo: conferire solo al presidente della Regione il potere di emettere ordinanze per l’abbattimento degli animali infetti allevati allo stato brado, impedire il pascolo nei terreni a uso civico da parte delle aziende zootecniche anche di piccole dimensioni che non siano registrate all’anagra della Banca dati nazionale per gli allevamenti suinicoli. La commissione sollecita anche l’impegno per attuare nell’isola anche una forte e capillare prevenzione, ad esempio con la costruzioni di doppi recenti per evitare il contagio con i cinghiali allo stato brado, l’obbligo di quarantena per gli animali e il divieto di utilizzare scarti e avanzi alimentari negli allevamenti, verificare che le carcasse siano smaltite negli inceneritori sardi per impedire eventuali traffici illeciti e infine istituire punti d’ispezione frontalieri nei porti negli aeroporti. Fra le ultime prescrizioni i commissari sollecitano anche il coinvolgimento nell’organizzazione della campagna per debellare la peste suina anche dei comitati per l’ordine pubblico, con un coordinamento reale fra Corpo forestale, carabinieri del Nas e del Noe e dei sindaci.

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