La Nuova Sardegna

San Basilio dà l’ultimo saluto al padre eroe

di Gian Carlo Bulla
San Basilio dà l’ultimo saluto al padre eroe

Una folla commossa ha partecipato al funerale del finanziere annegato per salvare la vita al figlio

29 luglio 2014
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SAN BASILIO. Una folla commossa ha reso ieri pomeriggio l’estremo saluto a Gian Carlo Rosas, l’appuntato scelto della guardia di finanza di 42 anni, annegato nella tarda mattinata di sabato nel mare di Colostrai, nel litorale di Muravera, per salvare la vita al figlio Antonio di 10 anni, che si trovava in balia del mare agitato dopo essere stato risucchiato da un’onda mentre giocava nel bagnasciuga. In tantissimi, anche dai paesi vicini, sono accorsi nella chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo, molti hanno seguito il rito funebre, presieduto dall’arcivescovo di Cagliari monsignor Arrigo Miglio, dal sagrato. Durante il funerale tutte le attività nel paese che segna la linea di demarcazione tra il Gerrei, il Parteolla e la Trexenta si sono fermate in segno tutto. Le serrande di tutti gli esercizi commerciali sono state abbassate. Con una ordinanza il vice sindaco Pino Cogodi ieri mattina ha proclamato il lutto cittadino. «Abbiamo così voluto manifestare la vicinanza di tutta la popolazione al gravissimo lutto che ha colpito la famiglia Rosas-Cossu ha sottolineato il vicesindaco - e commemorare il padre eroe che pur non sapendo nuotare non ha esitato un attimo a tuffarsi in mare per prestare soccorso al proprio figlio». Il feretro, vegliato tutta la notte nella casa familiare di via Gruttiscedda, è arrivato nella chiesa parrocchiale sfilando tra due ali di gente ancora incredula e triste poco prima delle 17,30. Sul sagrato è stato preso a spalle da alcuni colleghi delle fiamme gialle visibilmente commossi. Al rito funebre tra gli altri hanno partecipato il generale Umberto Di Nuzzo, comandante generale della guardia di finanza, il colonnello Germano Caramignoli, comandante provinciale di Cagliari e i colleghi della vittima molto stimata per la sua disponibilità e l’attaccamento al dovere.

In chiesa in prima fila la madre Livia Arba, la moglie Debora Cossu, affrante dal dolore così come i fratelli Gian Cosimo, Ignazio, Riccardo e Pierangelo e la sorella Maria Rita, sindaco di San Basilio nonchè presidente dell’unione dei comuni del Gerrei. Tantissima commozione soprattutto durante l’omelia del vescovo Miglio. Altrettanta commozione poi in cimitero durante la tumulazione.

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