La Nuova Sardegna

Bimbo di 5 anni annega in una piscina

di Gianfranco Nurra
Bimbo di 5 anni annega in una piscina

I genitori di origine nigeriana facevano le pulizie in un residence. Il piccolo è stato ritrovato da uno zio: inutili i soccorsi

30 luglio 2014
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CALASETTA. Tragedia, ieri sera a Calasetta, dove un bambino di cinque anni è annegato nella piscina di una villetta alla periferia del paese. Il piccolo si chiamava Gotpower Amadi, era nato a Carbonia nel 2009 e viveva nel paese del basso Sulcis con i genitori, di origine nigeriana, che da tempo con altri familiari si erano stabiliti nell’isola, dove prestavano la loro attività effettuando piccoli lavori domestici.

Quasi completamente sconosciute le modalità della tragedia, che è avvenuta intorno alle 19.30. I genitori e uno zio del piccolo erano impegnati in lavori di pulizia e manutenzione in una delle villette gestite dalla società Casevacanza, in vista dell’arrivo di ospiti previsto per i prossimi giorni. Gotpoower giocava nel giardino, come faceva sempre, mentre i genitori erano al lavoro. A un certo punto la mamma lo ha cercato, ma il bambino era scomparso. Sempre più preoccupati e in ansia, i familiari hanno iniziato una affannosa ricerca fuori e dentro la villetta, ma senza esito. Lo hanno chiamato in continuazione, ma il piccolo non ha mai risposto. Solo molto tempo dopo, allargando le ricerche, lo zio, che lo cercava nei giardini delle altre villette della zona, ha intravisto sul fondo della piscina il suo corpicino. Immediato l’allarme. Subito sono giunti i soccorsi del 118 e i sanitari hanno iniziato una disperata corsa contro il tempo per cercare di salvarlo. Hanno continuato a tentare di rianimarlo per più di un’ora. Poi intorno alle 21, quando si sono resi conto che tutto era inutile, si sono arresi. Sul posto sono intervenuti gli uomini della polizia municipale e i carabinieri della locale stazione e della compagnia di Carbonia che hanno avviato le indagini. Quasi impossibile, comunque, ricostruire quanto è accaduto e le modalità della disgrazia. Gotpower era un bambino tranquillo. Non era la prima volta che trascorreva il tempo giocando da solo, controllato sempre dai genitori, anche quando questi lavoravano.

Cosa sia accaduto, e perché si sia allontanato, resta comunque un mistero. È possibile che, magari seguendo qualcosa, o spinto dalla curiosità, abbia lasciato il giardino dell’abitazione e abbia iniziato a girovagare nei dintorni sconfinando nei giardini adiacenti alla casa nella quale i suoi genitori stavano lavorando, e sia stato attratto dalla piscina. È possibile che si sia fermato a giocare sul bordo dell’acqua per una disattenzione o perdendo l’equilibrio, sia caduto nella vasca. Purtroppo la villetta era disabitata, e nessuno si è reso conto dell’incidente. Probabilmente se la sua caduta fosse stata scoperta immediatamente la tragedia sarebbe stata evitata.

Fino a tarda sera la zona è stata meta di un vero e proprio pellegrinaggio non solo di connazionali della famiglia, ma anche di calasettani, che sono stati colpiti in maniera dolorosa dalla vicenda.

Sia il piccolo Gotpower che i suoi genitori erano molto conosciuti in paese, dove erano perfettamente inseriti e si consideravano ormai parte della comunità. Per questo erano molti quelli che, per aiutarli, affidavano loro piccoli lavori. Attività che consentivano alla famiglia una vita dignitosa e felice. Fino a ieri sera, con la disgrazia che ha nuovamente cambiato la loro esistenza.

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