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Demuro difende la sua riforma

Demuro difende la sua riforma

L’assessore: «Il percorso è difficile, serve l’aiuto dei sindacati»

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CAGLIARI. L’accusa era stata dura e diretta, «la bozza di riforma degli uffici della Regione è ancora troppo confusa», da parte del sindacato autonomo Sadirs, e l’assessore al Personale Gianmario Demuro non se l’è fatta scivolare addosso. Ha replicato: «La riorganizzazione della Regione – scrive in un comunicato senza mai citare chi lo ha contestato – è partita dal vertice, cioè dai dirigenti. Tutto questo per garantire in tempi rapidi ai dipendenti di lavorare in maniera ottimale e produttiva, facilitando sia la mobilità che la ridistribuzione dei denari risparmiati. Chi sostiene che questo sia solo un intervento tampone, fa invece un grande errore di valutazione». Per poi andare oltre, nella replica: «La partita della riorganizzazione della pubblica amministrazione va giocata su tre livelli, molto diversi tra loro: abbiamo i precari, i giovani in attesa della prima esperienza lavorativa e il personale interno. In più ci sono vincoli di legge molto rigidi da rispettare, come quelli della finanza pubblica che rende tutto molto più difficile. Operare in questo quadro significa provare a razionalizzare forze e risorse, aumentare la possibilità di mobilità interna perché ciascuno alla fine operi nel migliore settore possibile per le proprie esperienze e capacità. E, chiaramente, poi bisogna bandire i concorsi per chi aspira e merita di lavorare nella pubblica amministrazione, per non alimentare ancora la fabbrica del precariato». Chiaro l’appello finale di Demuro: «In questo difficile percorso auspico che i sindacati diano il loro contributo in termini di idee, proposte e indirizzo».

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