Arrivano 287 milioni per la sanità
Le risorse saranno utilizzate per sbloccare i cantieri nella Aou di Sassari e per il policlinico di Cagliari
CAGLIARI. Non c’è solo (e per fortuna) l’ospedale privato San Raffaele nell’agenda della giunta Pigliaru, ci sono anche 287 milioni per la Sanità pubblica. Stanziati con una maxi delibera, saranno utilizzati per sbloccare i progetti in quasi tutte le Asl, nell’Azienda Brotzu e nei due policlinici di Cagliari e Sassari. È un intervento su larga scala e dai tempi definiti, massimo entro un anno e mezzo dovranno essere firmati i contratti con le imprese che si aggiudicheranno i bandi di gara, che la Giunta aveva annunciato a fine giugno proprio nello stesso giorno in cui di fatto il San Raffaele è entrato a far parte della rete ospedaliera regionale. Dopo poco più di un mese da quella delibera, dopo aver rischiato di perdere anche buona parte di quanto era stato assegnato alla Sardegna del «Fondo Sviluppo e Coesione» e infine aver sbloccato il pacchetto dei finanziamenti per l’edilizia sanitaria, sono arrivate le contromisure per il rilancio degli ospedali pubblici. «Sono 287 milioni in più e ancora una volta reali, per l’economia della Sardegna. Sblocchiamo progetti, apriamo cantieri, ci sarà nuova occupazione e il tutto vale almeno l’un per cento del prodotto interno lordo della Regione. In più, con questi finanziamenti crescerà subito il livello di qualità della sanità nell’isola». Con una seconda certezza: «Siamo solo al primo passo, molto importante, di quella che sarà la nuova rete ospedaliera in Sardegna. Abbiamo in mente un grande progetto che, come sempre avrà come linee guida l’efficienza e l’efficacia». Concetto ribadito dall’assessore alla Sanità, Luigi Arru: «È la dimostrazione che non stiamo abbandonando o indebolendo la sanità pubblica, ma anzi siamo impegnati su tutti i fronti a garantire un servizio di altissimo livello e per raggiungerlo dobbiamo poter contare anche su strutture moderne, complete e sicure».
A parte il lungo elenco di interventi (vedi tabella a fianco) la novità sono le scadenze dei contratti. Sono tassative: entro le date indicate le Aziende sanitarie policlinici dovranno firmare i contratti con le imprese vincitrici delle gare, pena la perdita del finanziamento. «È questa la giusta regola imposta dal Governo per evitare il rischio di altre incompiute e noi la rispetteremo». Ad esempio il contratto per la costruzione del nuovo ospedale di San Gavino – classificato dipartimento per le emergenze e l’accettazione – dovrà essere firmato dall’Asl del Medio Campidano entro il primo settembre del prossimo anno. Per l’Azienda mista di Sassari, che con 95 milioni avrà altri 146 posti letto, dovrà assegnare i lavori al massimo alla fine del prossimo anno. Qualche mese prima, a maggio, dovrà fare lo stesso il policlinico di Cagliari, che aspettava da tempo i 40 milioni per costruire il «blocco R», in cui saranno trasferiti i pochi reparti ancora presenti nel vecchio San Giovanni di Dio e nelle altre cliniche universitarie. Di fatto dal super intervento resta tagliato fuori il Santissima Trinità di Cagliari: il progetto di ristrutturazione sarebbe stato molo lungo e per non perdere il finanziamento la metà è stata dirottata sull’ospedale di San Gavino. Detto delle scadenze tassative per i contratti, bisognerà vedere quanto tempo ci vorrà per realizzare una sessantina di opere, grandi e piccole, ma oggi è ancora presto per azzardare pronostici. (ua)
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