Preghiere per il lavoro nelle messe di Ferragosto
I vescovi sardi ai sacerdoti: «Nelle omelie parlate di giustizia sociale e solidarietà» Convegno ecclesiale regionale il 27 settembre, anniversario della visita del Papa
CAGLIARI. Il giorno di Ferragosto in tutte le chiese della Sardegna si pregherà per il lavoro. L'hanno deciso i vescovi, che invitano i sacerdoti a caratterizzare le messe della festa dell'Assunta con un'omelia centrata sui valori della giustizia sociale e della solidarietà. Dopo la predica, preghiere speciali per «coloro che non trovano impiego o l'hanno perso», per i giovani «affinché non si scoraggino», per «chi ha responsabilità politiche, educative, imprenditoriali e sindacali».
La crisi ha fatto svoltare in senso sociale la pastorale della Chiesa sarda. La raccomandazione dei vescovi al clero è ormai quasi un mantra: fare entrare sempre più la dottrina sociale cristiana nella catechesi.
Il prossimo 27 settembre, a un anno dalla visita di papa Francesco in Sardegna, organizzato dall'ufficio regionale per i problemi del lavoro diretto da don Giulio Madeddu, si svolgerà un convegno ecclesiale regionale «per incrementare – scrivono i vescovi – il coinvolgimento di ogni nostra realtà parrocchiale e associativa nella realizzazione del bene comune». I presuli delle dieci diocesi sarde sperano anche di riuscire a «sollecitare i responsabili delle istituzioni civili competenti a individuare valide soluzioni ai problemi che pesano sulla nostra società, specialmente negli ambiti delle politiche familiari, dell'emigrazione giovanile, della formazione professionale, degli ostacoli burocratici a un autentico sviluppo sociale».
Negli ultimi due anni l'episcopato ha impresso un'accelerazione notevole sui temi del lavoro. Nel dicembre 2012 con una nota sulla situazione industriale nell'isola. Nel maggio 2013, durante la visita ad limina, la relazione al Papa sull'emergenza occupazionale, così preoccupata e realistica da indurre il Sommo Pontefice ad aprire la sua serie di incontri cagliaritani il 22 settembre dell'anno scorso proprio con i lavoratori. Il 19 marzo 2014 nella lettera pastorale “Un cammino di speranza per la Sardegna” i vescovi hanno richiamato la lezione sarda di papa Francesco sul lavoro e cercato di individuare nuove strade per reagire alla «grave crisi occupazionale che ha specifici risvolti drammatici in riferimento all'età, ai ruoli, alle responsabilità familiari e sociali. Con la preoccupazione più assillante per il futuro della gioventù, che ha dinanzi un mondo senza speranza». I vescovi parlano, a proposito della mancanza di lavoro, di «un danno all'identità dell'uomo in tutte le sue dimensioni; nel costruire se stesso, nella sua vita, nei suoi rapporti umani, nella crescita del suo bagaglio identitario, nella sua personalità».
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