La Nuova Sardegna

Splendide spiagge circondate di storia

di Claudio Zoccheddu
Splendide spiagge circondate di storia

Una delle zone della Sardegna più ricche di archeologia Da San Giovanni a Tharros un litorale stupendo

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CABRAS. E’ una delle località turistiche con più potenzialità di tutta la provincia. Oltre alla bellezza delle spiagge, e alla trasparenza delle acque, San Giovanni di Sinis può infatti contare su uno sfondo fatto di tesori archeologici e gioielli architettonici. Gioielli di un territorio che vanno dagli insediamenti protostorici con oltre settanta nuraghi, gli ormai famosissimi giganti di Monte ’e Prama alle rovine monumentali della città di Tharros, fino alla chiesa di San Giovanni del 470, la più antica chiesa cristiana sarda insieme a quella di San Saturno di Cagliari. Le spiagge, però, recitano la parte del leone quando il sole d’agosto arroventa il promontorio di Capo San Marco. La più conosciuta è senza dubbio la Spiaggia delle torre, una lingua di sabbia dorata che si estende per diverse centinaia di metri e collega la torre aragonese, che domina una parte del promontorio, con le case della borgata di San Giovanni di Sinis. Un piccolo paradiso posato su un panorama mozzafiato che è al centro di migliaia di fotografie che ogni giorno hanno come soggetto proprio la Spiaggia della torre.

La nota dolente è rappresentata dall’accessibilità e dalla totale carenza dei servizi da spiaggia. Per fare la pace con il mondo del turismo organizzato è necessario accontentarsi dei chioschi che si affacciano sul lungomare, tutti attrezzati come piccoli ristoranti, e con un ristorante immerso nelle dune di sabbia, anche in questo caso a pochi passi dal lungomare. Un’altra perla della San Giovanni balneare è la spiaggia degli scalini, soprannominata così perché fino a poco tempo era accessibile solo da una rampa di scale piuttosto male in arnese.

Da qualche anno, però, sono comparse le passerelle che garantiscono la fruizione di una spettacolare spiaggia rivolta verso occidente e protetta alla spalle da un falesia alta una decina di metri. Chi volesse ritrovare un pizzico di tranquillità anche nelle affollate giornate di agosto ha a disposizione diverse soluzione. Gli scogli di Mare Morto, che si affacciano sul golfo di Oristano, sono un’ottima alternativa nelle giornate di maestrale mentre la spiaggia dell’Istmo è un paradiso di sabbia e tranquillità a pochi metri dalla rovine di Tharros. Gli amanti delle passeggiate, invece, possono puntare verso La caletta, una piccolissima insenatura a ridosso di Capo San Marco che si raggiunge dopo una marcia iacevole per il paesaggio circostante di circa mezz’ora. San Giovanni è anche un eden del diporto e dallo scalo di Mare Morto si raggiungono le più belle località del Sinis in un batter d’occhio.

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