La Nuova Sardegna

Torregrande , il concerto con il singhiozzo

di Andrea Musio
Torregrande , il concerto con il singhiozzo

La serata di Live in Art ostacolata da problemi tecnici durante i live di Paci, Allegri ragazzi e Motel

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TORREGRANDE. Un cast importante, un pubblico numeroso , una buona ocation ed un tam tam mediatico degno dei più importanti festival nazionali. Un’occasione mancata per la prima edizione del Live in Art, la manifestazione svoltasi, sabato nella marina di Torregrande. Un grave problema tecnico non ha permessoinfatti il normale svolgimento della serata. In diverse occasioni, la mancanza dell’energia elettrica ha bruscamente interrotto le performance delle band in scaletta. Roy Paci & Aretuska All Stars, Tre Allegri Ragazzi Morti, Motel Connection, Alessio Bertallot. Già dal primo pomeriggio si sono verificati dei ritardi che hanno causato la cancellazione dei gruppi sardi, Dealma e Plasma Expander. La situazione ha iniziato a prendere una brutta piega a metà del live dei Tre Allegri Ragazzi Morti. Pare sia stato il gruppo elettrogeno a non supportare la richiesta di energia dell’impianto audio e luci. Un evento sporadico, si è pensato. La band sul palco non si è persa d’animo, così come il numeroso pubblico accorsoda tutta la Sardegna. Pochi minuti e tutto è di nuovo entrato in funzione a pieno regime. Ma l’accaduto è stato solo il primo di una lunga serie tanto che il set di Roy Paci si è concluso solo dopo cinque brani. Impossibile portare a termine l’intero show con interruzioni a frequenze di cinque minuti l’uno da l’altro. Eppure il cantante e trombettista siciliano ce l’ha messa tutta. Trasforma il set da elettrico ad acustico. Richiama i fans invitandoli ad accalcarsi il più vicino possibile. Partono le improvvisazioni e la festa continua seppur con l’amaro in bocca e la speranza di riprendere come da programma. «Un orgasmo musicale interrotto da un tragico problema annunciato». Così scrive Roy Paci sulla sua pagina Facebook. «Ci tenevamo tantissimo a questa data in Sardegna era il nostro ritorno dopo due anni di assenza ma non immaginavamo di trovarci di fronte a questa catastrofe. Spero di tornare con la mia famiglia Aretuska per ringraziarvi dignitosamente, come tutto il popolo sardo si merita. (…) Del resto – conclude - come dite nella vostra meravigliosa lingua "suffriri pro imbelliri". Anche l’organizzazione su Facebook si scusa per l’accaduto e afferma che stanno cercando per capire quale sia stata la causa del malfunzionamento.

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