Andrea Loriga, l’uomo che sussurra ai molossi
Il Dogue de Bordeaux catturato a Porto Torres dopo l'aggressione ai padroni ha rivisto l’operatore che lo ha tranquillizzato: l’animale è apparso docile - FOTO
SASSARI. Due occhi verdi che non abbassa neanche davanti allo sguardo più feroce. Una voce pacata, ma sicura e tanta, tantissima esperienza. Ma soprattutto una dote che gli consente di districarsi anche nelle situazioni più complicate. Andrea Loriga, sassarese di 36 anni, è l’uomo che domenica pomeriggio ha riportato la serenità a Porto Torres, quando un molosso, un Dogue de Bordeaux di 50 chili, si è avventato contro i padroni prima di salire sul traghetto: li ha azzannati e per oltre un’ora ha tenuto la zona del porto con il fiato sospeso per la paura che il cane, ormai fuori controllo, aggredisse altre persone. Quando è arrivato davanti all’imbarco della “Snav Toscana” in partenza per Genova, Andrea Loriga è ricorso alla sua dote: ha parlato con il cane e lo ha convinto a farsi catturare. L’alternativa sarebbe stata abbatterlo.
«Può far sorridere, ma è andata proprio così» racconta il titolare di Taxi Dog, l’azienda con sede a Sassari che dal 2001 si occupa principalmente del trasporto e del soccorso di cani e gatti. «Raul era molto spaventato - spiega Andrea Loriga - e quando ho capito che non lo avrei convinto nè con le crocchette nè con le scatolette, ho deciso di usare la parola. Mi sono avvicinato a lui ma inizialmente non ha gradito, tanto è vero che ha provato ad avventarsi anche contro di me». Ma Andrea non si è fatto intimorire, lo ha guardato negli occhi e ci ha parlato. «Ho iniziato ad accarezzarlo - spiega - e a parlarci come si fa con una persona che non vuole ragionare. Gli ho detto: guarda che ti conviene venire con me perché qui c’è gente che ti vuole sparare». Qualche minuto dopo Andrea e Raul erano diventati amici.
Ieri pomeriggio l’esperto di cani, che collabora con la Asl ma anche con le forze dell’ordine, è andato a trovare il molosso a Porto Torres, nel canile di Monte Rosè in cui Raul è stato ospitato dopo la disavventura di due giorni fa. Quando il Dogue de Bordeaux lo ha visto ha iniziato a scodinzolare e lo ha riempito di feste. «L’ho fatto correre - spiega l’esperto di animali - l’ho accarezzato e lui mi ha ringraziato leccandomi». I due proprietari feriti stanno meglio, ma del cane non vogliono più saperne.
«Sono già arrivate tante richieste di adozione - racconta Andrea - ma dovrà decidere la Asl cosa fare del molosso». Loriga ha iniziato la sua attività quasi per caso. «Avevo sette cani - spiega - e mi serviva un furgone per trasportarli dal veterinario, così ho pensato che anche altre persone potevano avere la stessa mia esigenza». Taxi Dog oggi ha una convenzione con la Asl numero 1 e garantisce, con un mezzo dotato di tutti i comfort, un pronto intervento veterinario 24 ore su 24.
«Ci chiamano per tutto - racconta - per cani feriti o avvelenati, per gatti incastrati nei motori o nascosti nei tombini e a volte anche per animali selvatici. È un bel lavoro, ma ci vuole tanta pazienza». E nei casi più complicati Andrea può sempre ricorrere alla sua dote: due parole sussurrate all’orecchio e anche il cane più feroce diventa un cucciolone con cui fare amicizia.
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