Una comunità sconvolta: «Un gesto inspiegabile»
Il fratello della vittima è assessore comunale. Il sindaco: famiglia meravigliosa L’assassino era ritornato in paese per partecipare alla festa dell’Assunta
NULVI. Le mille bandierine colorate che da qualche giorno addobbano le vie del paese per la festa dell’Assunta fremono sotto il vento che allevia solo leggermente il gran caldo. Nulvi in questi giorni si prepara alla grande festa patronale e all’annuale “uscita” dei suoi tre candelieri.
Ma Zia Giovanna quest’anno non vedrà sfilare in processione la sua amata patrona di cui era devotissima, né tantomeno i tre grandi ceri che al loro passaggio gonfiano il cuore di emozione.
Così come non li vedrà tutta la sua famiglia devastata da un evento tragico che segna nel profondo tutta la comunità. Sarà per tutti una “Essida” tristissima, perché la secolare festa dell’Assunta è sempre stata per questa antica comunità un momento di grande unione e condivisione anche in tempi bui e in frangenti di grande difficoltà. Quanto è accaduto però il paese non se lo sarebbe mai aspettato e continua a non sapersi spiegare come possa essere successo. In tanti si sono stretti subito attorno ai familiari ma tutti incapaci di capire e di trovare le giuste parole di conforto.
La casa di via Donadu è stata circondata per tutta la giornata dall’affetto e dalla vicinanza di tutto il paese. Zia Giovanna Cadau (in pochi a Nulvi sapevano il suo cognome da nubile, Serusi, e la chiamavano con quello del marito, scomparso qualche anno fa) la conoscevano e la apprezzavano tutti anche per quel suo carattere cordiale e disponibile e come splendida figura di madre forte, generosa e soprattutto instancabile.
I suoi otto figli sono rimasti quasi tutti in paese, dove i Cadau erano arrivati negli anni 70 da Fonni per lavorare in un’azienda agropastorale del posto. Tutti tranne Gianni che solo da un paio d’anni aveva scelto di lasciare il suo paese e aveva trovato lavoro in Corsica. Gli altri figli si sono sposati e accasati qui dove sono sempre stati stimati e benvoluti da tutti e dove si sono inseriti con efficacia nel tessuto sociale e lavorativo del paese.
Mario ricopre attualmente l’incarico di assessore comunale all’Agricoltura mentre Raffaele è stato anch’egli un amministratore comunale e ora opera all’interno del sindacato dei pensionati della Cgil. Nonna Giovanna recentemente era anche diventata bisnonna. Conservava sempre il suo marcato accento fonnese che la rendeva ancora più gioviale e simpatica. Ormai viveva da sola, conservando una grande autonomia anche se la sua casa era continuamente frequentata da figli e nipoti.
Il ritorno a casa del suo unico figlio emigrato anche se solo per le festività patronali l’aveva resa davvero felice e non vedeva l’ora di riabbracciarlo, nonostante avessero avuto in passato qualche discussione. Normali battibecchi fra madre e figlio. Non certo da giustificare però un così terribile epilogo. Sarebbe stato per lei davvero un bellissimo Ferragosto. E sono stati proprio gli stessi familiari dell’anziana vittima a chiedere esplicitamente all’amministrazione comunale e ai comitati che organizzano la festa di non sospendere i festeggiamenti in onore della Vergine Assunta per non aggiungere altro sconforto al loro immenso dolore.
Uno dei figli, Mario, da quasi due anni fa parte della giunta comunale. Anche per questo il sindaco, Mario Buscarinu, che ha espresso il cordoglio di tutta la comunità, è parso provato dalla notizia. «Una famiglia meravigliosa alla quale va l'abbraccio di tutti, dispiace che sia stata colpita da una tragedia così grande, difficile da capire e da accettare il figlio della vittima è un assessore e un uomo straordinario dal carattere splendido».
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