Diana: «È fondamentale il rapporto stretto coi Comuni»
CAGLIARI. Al vertice della catena di comando da giugno, Gavino Diana, è ottimista: «Non possiamo dire che vada tutto bene, ma c’è una novità. Se in Sardegna purtroppo è sempre alto il...
CAGLIARI. Al vertice della catena di comando da giugno, Gavino Diana, è ottimista: «Non possiamo dire che vada tutto bene, ma c’è una novità. Se in Sardegna purtroppo è sempre alto il numero d’incendi, quest’anno sono tutti molti più piccoli ed è diminuita la superficie percorsa dal fuoco». Comandante del Corpo forestale, dice sicuro: «Abbiamo un apparato duro, robusto e solido pronto ad affrontare qualsiasi tipo di emergenza. Rispetto agli ultimi dieci anni finora è andata bene: la media degli ettari bruciati in un singolo rogo è scesa da 8,75 a 2,75, solo nel 2008 e nel 2010 sono stati registrati numeri inferiori». Anche nelle prime settimane di agosto – continua Diana «non c’è stato un vero e proprio attacco. Abbiamo appena superato quota 130 incendi, ma non possiamo certo abbassare la guardia. Il bilancio definitivo lo faremo alla fine della campagna e speriamo che sia positivo. O comunque siano ancora diminuiti gli ettari di bosco bruciati». Anche per Gavino Diana, come per l’assessore Donatella Spano, bisogna puntare di più sulla prevenzione: «È fondamentale – dice – per fronteggiare sul nascere questo pericolo che purtroppo continua a essere una maledizione per la Sardegna. Sin dai mesi meno a rischio, quelli invernali e in primavera, è indispensabile stringere rapporti molto stretti con i Comuni: le azioni devono essere coordinate anche quando non siamo in emergenza. Poi è fondamentale diffondere una cultura in difesa dell’ambiente proprio per evitare non solo gli incidenti, ma anche isolare i piromani». È anche un discorso di costi: quest’anno la campagna antincendio costerà alla Regione 55 milioni: «La macchina organizzativa è imponente – dice il comandante – Sul campo, abbiamo oltre novemila uomini fra Corpo forestale, Ente foreste, volontari e barracelli. Poi ci sono gli undici elicotteri dislocati in altrettante basi, che si affiancano ai Canadair. Bene, con una prevenzione capillare, prima di tutto risparmieremo un bel po’ di milioni e poi potremmo pensare davvero alla forestazione». (ua)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
