Centri scommesse, l’isola in coda
Oristano è la provincia italiana in cui si gioca meno. Nel 2014 boom a Sassari
SASSARI. È Oristano la provincia italiana in cui si scommette meno. O comunque quella in cui ci sono meno imprese specializzate nel settore del gioco. La città sarda divide il primato con Enna e Biella: in ognuna delle tre province ci sono solo 13 tra ricevitorie del lotto, centri scommesse e sale giochi, pari allo 0,1 per cento a livello nazionale. In Italia le imprese del gioco sono 10.877, nel 2014 cresciute del 17,1 per cento rispetto all'anno prima. Da un'elaborazione della Camera di commercio di Milano emerge che la prima città in Italia per imprese del gioco è Napoli, con 918 sedi attive, pari all'8,4 per cento del totale. Al secondo posto c'è Roma, con 871 tra ricevitorie, centri scommesse e sale giochi, e al terzo Milano con 544. La prima provincia sarda è Cagliari, con 108 attività, stretta tra le 119 di Latina e le 107 di Brindisi. Sassari, compresa la quasi ex provincia di Olbia Tempio, è al 52esimo posto con 69 ricevitorie, lo stesso numero di Ferrara, Mantova e Prato. Per trovare Nuoro bisogna scorrere tutta la classifica e arrivare fino al 95esimo posto. La provincia barbaricina, presa in considerazione secondo i suoi vecchi confini, conta solo 22 imprese del gioco come Gorizia, Vercelli e Viterbo. Tra le città sarde quella che nel 2014 ha avuto l'incremento maggiore di centri scommesse è Sassari, con un più 91,7 per cento, quarta a livello nazionale dopo Vibo Valentia (prima con un più 187,5 per cento), Vercelli (più 175) e Vicenza (più 96,8). Al secondo posto c'è Oristano che, nonostante la sua ultima posizione nella classifica generale, nel 2014 ha registrato un più 30 per cento. Una percentuale leggermente più alta di Nuoro, che si ferma al più 29,4 per cento. A Cagliari la crescita delle sale per il gioco è stata più contenuta: appena più 6,9 per cento. Nel quadro generale di segni più non manca qualche segno meno. Le province in controtendenza sono Piacenza (meno 9,8), Biella (meno 7,1), Pesaro e Urbino (meno 6,5), Cosenza (meno 6,4), Genova (meno 5,7), Trieste (meno 5,6), Asti (meno 4,9), Viterbo (meno 4,3) e Imperia (meno 3,1). Nessuna variazione tra il 2013 e il 2014 per Pavia (75 imprese del gioco), Rimini (56), Pistoia (55), Bolzano (44), Cremona (35) e Gorizia (22). (al.pi.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
