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E l’algherese Joao punta sulla tecnologia

E l’algherese Joao punta sulla tecnologia

Anche un’arte antica come quella del tatuaggio si affida alla tecnologia. E da poco in circolazione una nuova macchinetta per tatuare inventata e messa a punto in Sardegna. Si chiama Joao Pinto...

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Anche un’arte antica come quella del tatuaggio si affida alla tecnologia. E da poco in circolazione una nuova macchinetta per tatuare inventata e messa a punto in Sardegna. Si chiama Joao Pinto Rotary Machine e prende il nome d’arte del suo inventore, Joao Pinto ( Alberto Vendone all’anagrafe della città nella Riviera del Corallo) tatuatore algherese, insieme al collega milanese Luca Natalini.

«E’ una macchina rotativa come altre – spiega in maniera semplice e con una terminologia comprensibile anche ai non addetti ai lavori – E’ diminuito il numero di battute in modo da creare meno danno alla pelle. In questo modo il tatuaggio è di qualità superiore, pari a quello pittorico. I tempi di realizzazione – continua - sono gli stessi di quelli attuati con l’uso delle macchinette tradizionali. La cosa positiva sta nel fatto che provoca meno dolore e la cute guarisce in tempi più rapidi, quindi si accorciano i tempi per eventuali altre sessioni e di conseguenza la riduzione dei costi di realizzazione. Queste erano alla base di partenza dell’idea. Inoltre è stata alleggerita per migliorare la manualità del professionista ed evitare danni ai tendini, come è successo anche a me, dopo un percorso ventennale come tatuatore».

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