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l’avvocato della dottoressa d’onofrio

«Studiare e divulgare è un diritto»

SASSARI. «L'attività di approfondimento e divulgativa resta, per fortuna, una delle libertà concesse dalla nostra Costituzione a chiunque e finanche ai cultori di predizioni apocalittiche e...

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SASSARI. «L'attività di approfondimento e divulgativa resta, per fortuna, una delle libertà concesse dalla nostra Costituzione a chiunque e finanche ai cultori di predizioni apocalittiche e fratellanze interstellari, campi di ricerca decisamente meno agganciati alla realtà rispetto all'oggetto del seminario algherese». Così Elias Vacca, avvocato di Marinella D’Onofrio, che sottolinea: «I quesiti posti al dottor Koch non afferiscono alla validazione di un protocollo terapeutico (il che rientra nelle prerogative di altra autorità), bensì alla constatazione su base empirica e su pazienti degli esiti della applicazione della psiconeuroanalisi proposta da Dore e nondimeno della sospensione della stessa. D'Onofrio ha, come dimostrerà nell'opportuna sede, richiesto formalmente che si procedesse in tempi non sospetti ad attivare le procedure per la eventuale validazione del protocollo terapeutico in discussione sulla base di una sua limpida ed onesta valutazione sul piano scientifico ed empirico». «In buona sostanza – chiude Vacca – non è quello in esame il primo né sarà l'ultimo caso in cui la scienza ufficiale, la dottrina consolidata ed il mondo accademico valutano con comprensibile diffidenza l' innovazione, ciò accade da sempre ed in ogni campo. Quanto affermato da Dore e ritenuto plausibile e degno d'approfondimento da D'Onofrio costituisce patrimonio consolidato della scienza medica in altri paesi, nei quali ad esempio i chiropratici operano e sono iscritti ad albo professionale, anziché indagati per esercizio abusivo della professione medica. È diritto della dottoressa D'Onofrio perseverare con linearità nei propri studi e divulgarne gli esiti senza altro fine che l'amore per la scienza medica ed il benessere delle persone». (g.bua)

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