La Nuova Sardegna

la compagnia regionale

Saremar, a rischio la tariffa unica Deiana: l’Ue frena

di Simone Repetto

CARLOFORTE. Il governo comunitario non vedrebbe di buon occhio la tariffa unica Saremar per residenti in Sardegna. A comunicarlo, è l'assessore regionale ai trasporti Massimo Deiana, raffreddando le...

30 agosto 2014
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CARLOFORTE. Il governo comunitario non vedrebbe di buon occhio la tariffa unica Saremar per residenti in Sardegna. A comunicarlo, è l'assessore regionale ai trasporti Massimo Deiana, raffreddando le aspettative di migliaia di sardi che, seppur non residenti a Carloforte o La Maddalena, ne sono abituali frequentatori. «Bruxelles ci ha chiesto ulteriori informazioni tecniche per l'applicazione – ha detto Deiana - lasciando presagire problemi e criticità, dal punto di vista normativo, in quanto la tariffa dovrebbe riguardare solo la comunità periferica delle isole minori. Su ciò, continueremo a confrontarci e interloquire con la Commissione, per evitare di creare false aspettative sulla parificazione dei biglietti».

Per Deiana, in sostanza, sarà difficile che potrà realizzarsi ciò che il consiglio regionale ha deciso nella legge finanziaria, in termini di tariffa unica residenti (stanziati, a compensazione, un milione e mezzo di euro per tre anni), lasciando aperta la strada ad incentivi tariffari, per coloro che hanno legami consolidati verso le isole minori, ad esempio possedendo una casa. Se ne saprà di più dopo che l'assessorato ai trasporti invierà nuove carte a Bruxelles sull'argomento, attendendo la risposta definitiva dell'Ue. Ma ciò che preoccupa maggiormente l'assessore oggi, sono gli equilibri societari. «In questo momento – ha proseguito Deiana – Saremar non si trova nelle condizioni di fare sperimentazioni commerciali incerte, in quanto è stata chiesta l'ammissione ad un concordato preventivo in continuità, dopo i guai finanziari dovuti ad una serie di iniziative non condivisibili, come i collegamenti tra Sardegna e penisola. Il nostro principale obiettivo, è oggi quello di garantire la continuità aziendale e dei servizi Saremar, per cui potrebbe essere nominato un commissario». Deiana vuole inoltre procedere alla privatizzazione quanto prima. «Per non aver ancora privatizzato, non stiamo ricevendo gli oltre 13 milioni di euro che lo Stato ci deve annualmente.

Ma dovremo tenere distinti la società dai contratti di servizio in essere, per evitare infrazioni. Pur restando vigili come Regione, la procedura potrebbe essere gestita da un liquidatore incaricato dal tribunale».

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