Zone interne, nuove misure
Programmazioni in fase di elaborazione, battaglia contro lo spopolamento
SASSARI. Non solo coste. La giunta regionale ha deciso: affronterà di petto le questioni delle zone interne dell’isola con un Piano paesaggistico ad hoc. «Progetto che fra l’altro conterrà le contromisure necessarie per tentare di arginare lo spopolamento delle campagne», assicura l’assessore Erriu, ex presidente dell’Anci, l’Associazione dei comuni.
Con un calo demografico in Sardegna sempre crescente, e concentrato più che nei centri sui litorali proprio nell’Oristanese, nelle Barbagie e nel Campidano centrale, non c’è tempo da perdere: l’isola è l’area Ocse dove la natalità ha il tasso più elevato di decremento.
Erriu, oltre che conoscere bene la situazione per aver fatto il sindaco ed essere stato diversi anni alla guida regionale dell’Anci, nel suo incarico di assessore somma le competenze sull’Urbanistica a quelle sugli Enti locali. Ed è quindi in questa doppia veste che segue l’intera problematica con cura tutta particolare. «Certo, c’è molto da fare: il Piano paesaggistico delle zone interne è appena in fase d’avvio: studiamo la situazione di concerto con tutti i soggetti portatori d’interessi, dalle associazioni di categoria come gli Ordini dei geologi, degli agronomi, degli archietti e degli ingegneri sino al coinvolgimento delle associazioni ambientaliste – spiega – E dobbiamo operare in collaborazione con i Comuni. Ma l’indirizzo seguito è corretto. Com’è possibile che il Monferrrato o il Senese ottengano riconoscimenti internazionali dall’Unesco e noi invece restiamo a guardare?». «Ecco perché alla fine sono convinto che potremmo ottenere un rilancio con il recupero dei boschi, la silvicoltura, i pastori custodi attivi del paesaggio agrario e altri interventi mirati per la salvaguardia delle caratteristiche proprie delle zone rurali», sostiene in definitiva l’assessore Erriu. (pgp)
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