Pd, sì a Soru da Cabras e Fadda
Si profila una corsa a tre. Castangia ha già raccolto le firme
CAGLIARI. Due incontri, ieri, tra le diverse componenti del Pd sardo per decidere chi correrà in pole position alle primarie di ottobre per la segreteria dei Democratici sardi. C’è da registrare un fatto nuovo: è caduta la pregiudiziale verso la candidatura di Renato Soru nell’area che fa capo ad Antonello Cabras e a Paolo Fadda. Insomma, sicuramente un clima più disteso rispetto alle travagliate vicende dell’estate scorsa quando si profilavano le elezioni primarie per la candidatura del presidente della Regione.
Il primo incontro si è tenuto ieri mattina: al tavolo di via Emilia da una parte, i rappresentanti dell’area Barracciu, (c’erano tra gli altri Tore Ladu, Siro Marroccu e Giampaolo Diana), e dall’altra il segretario Silvio Lai accompagnato dall’ex presidente del Consiglio Giacomo Spissu. Il segretario uscente ha dato la disponibilità per arrivare a un percorso unitario e ricucire le spaccature che ci sono state nell’isola dopo le vicende che portarono alla cancellazione dell’esito delle primarie vinte da Francesca Barracciu.
Il secondo incontro s’è iniziato poco dopo le 19 e si è protratto sino a tarda sera tra la stessa area Barracciu e Renato Soru che, durante le recenti assemblee territoriali, ha preso in considerazione l’ipotesi di scendere in campo per la segreteria. Soru non è disposto a fare il segretario di una «maggioranza relativa» e ha dato la disponibilità solo se ci fosse un’ampia convergenza. Il confronto è partito da questo punto con alcuni esponenti dell’area minoritaria che hanno preso in considerazione l’ipotesi di un candidato alternativo nel nome del rinnovamento. A quel punto è stata avanzata la possibilità di rinviare di una settimana la scadenza delle candidature alle primarie, fissata per dopodomani. Si continuerà a cercare la soluzione condivisa ma se non si troverà la quadratura del cerchio si profilerebbero primarie a tre: oltre a Soru, un candidato espresso dalla minoranza del partito, (tra i nomi quello del consigliere regionale Piero Comandini e del senatore Ignazio Angioni, e il civatiano Thomas Castangia, che ha già in mano le firme per la candidatura. (a.f.)
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