La Nuova Sardegna

Caso Meridiana, a Olbia parte la rivolta

di Enrico Gaviano
Caso Meridiana, a Olbia parte la rivolta

Questa mattina manifestazione di protesta al “Costa Smeralda”, nel pomeriggio un consiglio comunale aperto

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OLBIA. È davvero la settimana decisiva per Meridiana. Ultimo giro, senza appelli. Molto si concentra in questi due primi giorni. Oggi a Olbia l’assemblea dei lavoratori e il consiglio comunale aperto. Domani il tavolo a Roma con il Governo. In mezzo polemiche feroci e le grida disperate dei dipendenti Meridiana: 1600 posti di lavoro rischiano di essere cancellati con un colpo di spugna, con riflessi devastanti per tante famiglie e per l’economia gallurese, visto che gran parte di questi lavoratori a rischio risiedono in città.

Assemblea. Stamane l’assemblea convocata da tutte le sigle sindacali. Meno una, la Uil, che accende la polemica. Comunque l’appuntamento è per le 10 nei parcheggi davanti all’aeroporto Costa Smeralda. Il gioiellino del gruppo Meridiana, lo scalo olbiese, che fa da testimone di quella che potrebbe essere l’ultima battaglia dei lavoratori della compagnia. Si prevede una partecipazione molto ampia. Sulla polemica con le altre sigle ieri un documento Uil firmato da Elisabetta Manca. «Noi non abbiamo scelto di non partecipare alle assemblee e iniziative congiunte, al contrario siamo stati sistematicamente esclusi dalla stesse. La distanza con le altre sigle sindacali confederali nasce da posizioni distinte in merito al Ccnl, distanze poi trasferitesi (non per nostra scelta) anche sulle vertenze territoriali e nazionali (Alitalia prima, ed ora Meridiana). È forse illecito non pensarla come Cgil e Cisl? -Non abbiamo aderito agli scioperi proclamati dalle altre sigle durante il periodo estivo. Perché? Perché abbiamo ritenuto che non sarebbe stato con gli scioperi che la Proprietà avrebbe deciso di cambiare i propri piani».

Consiglio comunale. Il consiglio comunale è stato convocato per oggi alle 15.30 nell’aula di Poltu Cuadu. Saranno presenti insieme a giunta e consiglieri comunali, anche i due parlamentari galluresi (che peraltro sono anche consiglieri comunali) Gian Piero Scanu e Settimo Nizzi, i consiglieri regionali del territorio Giuseppe Meloni e Giuseppe Fasolino e il presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau. Ma ci sarà anche il presidente di Meridiana Marco Rigotti.

Tavolo con il governo. Azienda e sindacati parteciperanno domani al tavolo convocato dal governo al quale parteciperà presumibilmente anche il ministro dei trasporti Lupi. Due giorni dopo ci sarà invece un confronto fra sindacati e azienda che si annuncia molto caldo.

Pd olbiese critico. La Segreteria del Pd, guidata da Angela Corda non usa mezzi termini e chiede un intervento diretto del Governatore Pigliaru. «Questo sarebbe il più grande taglio occupazionale che la Sardegna abbia mai conosciuto– si legge nel comunicato –. Lo snellimento degli organi ridimensiona le ambizioni commerciali del vettore, mentre l'atto aziendale mortifica le professionalità specializzate e di alto valore presenti nel territorio. Accogliamo favorevolmente l’attivazione di un tavolo di crisi nazionale da parte del Ministero dei Trasporti. Tuttavia è fondamentale mantenere alta l'attenzione e proseguire in una efficace campagna di sensibilizzazione finalizzata ad una forte mobilitazione popolare permanente di tutto il territorio a difesa dei posti di lavoro di una delle realtà industriali più importanti nel settore del trasporto aereo. Per queste ragioni chiediamo un'interlocuzione diretta del Presidente della Regione Francesco Pigliaru con i vertici del Governo».

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