Il Pg Ettore Angioni lascia la toga
Raggiunti i limiti di età. Fu pm nel processo alla Superanonima
CAGLIARI. Va in pensione Ettore Angioni, procuratore generale della Repubblica, il massimo magistrato inquirente della Sardegna. Settantatrè anni di cui 44 passati negli uffici giudiziari, Angioni lascia la toga per raggiunti limiti di età. Sarà seguito nel corso dell’anno e del 2015 da molti altri magistrati anziani, colpiti dalla scure del governo: se Berlusconi aveva innalzato la soglia dell’età a 75 anni, Renzi l’ha riportata a 70. Sedici anni sostituto procuratore a Cagliari, Angioni divenne protagonista della scena giudiziaria sarda quando svolse il ruolo dell’accusa nel grande processo alla Superanonima Sequestri, celebrato nel 1981 con oltre cento imputati incastrati dalle rivelazioni del primo pentito del banditismo sardo, Luciano Gregoriani, che mise la giustizia sulle tracce di tredici sequestri di persona. La requisitoria di Angioni è rimasta nella storia giudiziaria dell’isola: ventinove ore distribuite in cinque udienze, le accuse lanciate con la veemenza oratoria in uso a quei tempi. Dal 2006 Angioni ha ricoperto l’incarico di vertice alla Procura generale che ha mantenuto per otto anni. Ieri mattina l’alto magistrato ha ricevuto il saluto dei colleghi, ora parte la battaglia per la successione.
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