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Cd e Partito dei sardi: no ad aziende in più

Cd e Partito dei sardi: no ad aziende in più

Passo indietro? Neanche per idea. Centro Democratico e Partito dei sardi avevano annunciato che si sarebbero astenuti sulla bozza del Pd e hanno tenuto botta, nonostante le pressioni del resto della...

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Passo indietro? Neanche per idea. Centro Democratico e Partito dei sardi avevano annunciato che si sarebbero astenuti sulla bozza del Pd e hanno tenuto botta, nonostante le pressioni del resto della maggioranza.

Roberto Desini (Cd): «Siamo stati coerenti con la nostra posizione: non possiamo essere d’accordo con una legge che aumenta il numero delle Asl. Se resta così com’è, non la voteremo neanche in aula. Ora aspettiamo fiduciosi che il presidente Pigliaru tenga fede a quanto dice da sempre e sia la giunta a proporre, con un suo emendamento, la riduzione delle Aziende sanitarie. Aziende ormai fuori controllo, basta vedere la ribalta nazionale che hanno avuto i pasticci dell’Asl 1 di Sassari. La situazione è diventata insostenibile non solo nei bilanci».

Augusto Cherchi (Partito dei sardi): «Non puoi votare certo contro la maggioranza di cui fai parte, ma neanche accettare una proposta di legge inaccettabile. Siamo stati i primi a presentare una vera riforma delle Asl, con una riduzione netta del numero, il Pd non ci ha ascoltato e noi per coerenza siamo rimasti fuori dalla mischia senza ostacolare in commissione il cammino della leggina. A questo punto se vogliamo davvero cambiare la sanità, armonizzare costi e servizi, deve essere la giunta a uscire allo scoperto. Sappiamo che anche il presidente vuole meno Asl, aspettiamo un suo emendamento».

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