E il governo ritirerà il ricorso

Il sottosegretario Barracciu: sono la garante del passo davanti alla Consulta

SASSARI. «Sono io la garante politica del ritiro da parte governativa del ricorso davanti alla Corte costituzionale contro il Pps di Cappellacci». È davvero contenta, e certo non lo nasconde, Francesca Barracciu. Da sottosegretario ai Beni culturali sa bene che quest’intervento è stato richiesto dalla giunta per arrivare alla cassazione definitiva della delibera-madre di quel piano paesaggistico, un passo annunciato a fine giugno e ufficializzato ieri. «Ma so anche – aggiunge lei stessa – quali sono stati tutti i percorsi procedurali che abbiamo dovuto intraprendere tutti insieme, a Roma, per raggiungere un risultato che non può che suscitare grandissima soddisfazione».

Le trattative. Mesi d’incontri e contatti serrati. Mesi, quelli tra il momento dello sbarco a Palazzo Chigi di Matteo Renzi e la primavera successiva all’insediamento dell’esecutivo guidato da Francesco Pigliaru alla Regione, serviti a mettere a nudo ogni aspetto di una delicatissima materia come quella del paesaggio e dell’urbanistica in Sardegna.

L’iter. «Sì, perché dietro la conclusione alla quale siamo giunti c’è stato un preciso e complesso itinerario – chiarisce ancora il sottosegretario – In tutte queste settimane noi del Mibac e la giunta regionale abbiamo lavorato a strettissimo contatto. Ci siamo visti spesso nella capitale, al ministero, con l’assessore Erriu e Pigliaru. Io stessa mi sono occupata in prima persona di seguire tempi, modalità, lavori». «Ogni cosa è stata affrontata su un piano di rispetto reciproco e in modo congiunto – chiarisce ancora Francesca Barracciu – C’è stata così una condivisione piena su obiettivi comuni».

Dettagli. Il sottosegretario puntualizza inoltre che sin dall’inzio estate il governatore aveva inoltrato una lettera al Mibac. «Il presidente ci ha ribadito la volontà di rivedere l’intera impostazione data al Pps da Cappellacci - ricorda Barracciu – Anche da lì è nata quest’attività condotta sempre in perfetta armonia». «E adesso – conferma il sottosegretario – spetta a me occuparmi del ritiro del ricorso davanti alla Consulta, ancora una volta nel solo esclusivo interesse della Sardegna».

Condivisioni. Sulla cancellazione definitiva del Pps di Cappellacci arriva dal Mibac anche il commento dell’altro sottosegretario, Ilaria Borletti Buitoni. La quale, a suo tempo, prima del ricambio governativo che aveva portato all’avvicendamento tra il ministro Massimo Bray e l’attuale capo del dicastero Dario Franceschini, era stata fra i promotori del ricorso alla Corte costituzionale contro il Pps. Oggi così Ilaria Borletti esprime «piena soddisfazione per il definitivo affossamento del Piano Cappellacci, che avrebbe comportato un irrimediabile distruzione del paesaggio sardo» ««La sua tutela – precisa invece - è importante per l’isola, già drammaticamente provata dagli eventi naturali». «Sviluppo e occupazione non sono necessariamente legati alla cementificazione, ma possono, e devono anzi, essere compatibili con un’ attenta gestione del territorio», ha concluso il sottosegretario.

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