La Nuova Sardegna

Coccole 2.0, è nata l'applicazione

di Lolla Spano
Coccole 2.0, è nata l'applicazione

Come rimediare un abbraccio ricorrendo a gps e smartphone

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Credevo di sapere già tutto in tema applicazioni per smartphone, dalle più utili come WhatsApp e Google Maps, a quelle più assurde, come l'App che ti aiuta a trovare eventuali fantasmi presenti in casa o quella che ti da una mano a evitare di incontrare la vicina rompiscatole o l'ex fidanzato stalker geolocalizzandoli.

Soltanto dall'Apple Store c'è una scelta di 850mila App e, visti i numeri, mi sembra ormai difficile che inventino qualcosa di veramente innovativo. Ma proprio l'altro giorno sono venuta a conoscenza di qualcosa che avrei sperato di non scoprire mai: si chiama Cuddlr ed è un'applicazione che ti permette di ricevere un abbraccio o una "coccola" ovunque tu sia, appena ne senti il bisogno. Non devi fare altro che iscriverti, inserire una tua foto, attivare il gps e scegliere qualcuno da cui farti abbracciare. Molto più avanti di un classico sito di incontri, molto più diretto di uno Speed Date: non ci sono incertezze, difficoltà iniziali, non c'è bisogno di intavolare un discorso sensato, sfoderare il sorriso migliore, fingersi tuttologi, fare finta di aver letto "L'insostenibile leggerezza dell'essere" o catturare l'attenzione dell'altro entro i primi dieci secondi. I patti sono chiari: ci si deve vedere semplicemente per un caldo, rassicurante abbraccio. Nessuna domanda, nessuna spiegazione, nessun preambolo o giustificazione.

Hai avuto una giornata storta/sei appena stato mollato/ ti hanno licenziato in tronco e vuoi un paio di braccia forti? Vai e prenditele. Così come le "App asociali", che fra gps e controlli incrociati localizzano la persona che vuoi evitare in modo di farti "cambiare rotta" durante una serata, si arriva alle "App consolatorie". Qualche tempo fa vi avevo parlato del fenomeno dei Free Hugs dopo essermi imbattuta in un enorme gruppo di ragazzini che per strada regalava abbracci a destra e a manca. Devo dire che quell'entusiasmo contagioso tipico degli adolescenti (mischiato a una quantità sovraumana di gel per capelli e "Bon bons Malizia" alla vaniglia) e quegli abbracci stretti e sinceri che non volevano nulla in cambio, mi avevano sorpresa positivamente, facendo cadere una dopo l'altra tutte le mie sovrastrutture ciniche e disfattiste. Ma questa applicazione invita a un tipo di contatto totalmente diverso: malinconico, calcolato e paradossalmente "solitario". Se mai avrò bisogno di un'App per liberarmi da amici indesiderati o per farmi confortare da completi sconosciuti, strappatemi il telefono di mano. Questa sì che è solitudine 2.0!

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