Morto René Burri, maestro della fotografia
Lo scatto più noto di René Burri rimane quello di Che Guevara mentre fuma il sigaro (nella foto) issato all'angolo destro della bocca: è del gennaio del 1963, si vende ancora oggi a milioni di...
Lo scatto più noto di René Burri rimane quello di Che Guevara mentre fuma il sigaro (nella foto) issato all'angolo destro della bocca: è del gennaio del 1963, si vende ancora oggi a milioni di esemplari su poster, cartoline, magliette, ma chi la compra quasi mai ne conosce l'autore. Ma Burri, uno dei più grandi fotografi del '900, morto ieri in Svizzera dopo una lunga malattia, ha ritratto icone della cultura come Picasso, Giacometti e Le Corbusier, icone del mondo del cinema come Ingrid Bergmann e Ursula Andress a cui rubò lo sguardo e, in alcuni casi, quello che non volevano mostrare.
Nato a Zurigo nel 1933, Burri, autore di grandi reportage, fotografò anche gente comune incontrata, ad esempio, in Vietnam o in Brasile, e spesso l'architettura, in ogni sua declinazione. Non a caso prima della fotografia le passioni del fotografo svizzero furono quelle della pittura e del cinema e fu per tale motivo e per migliorare le sue conoscenze che decise di frequentare la scuola d'arte di Zurigo, dove ebbe l'opportunità di studiare composizione, pittura e disegno. Finita la scuola cercò di dare seguito a questa passione tentando il mondo del cinema, ma le opportunità date dalla Svizzera in quel periodo erano davvero limitate. Si dedicò così alla fotografia.
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