Cellino e Contini verso il giudizio
La vicenda dello stadio a Quartu, acquisiti ieri dalla Forestale gli ultimi documenti
CAGLIARI. L’inchiesta per peculato e altri reati sullo stadio di Is Arenas a Quartu, principali indagati l’ex presidente del Cagliari calcio Massimo Cellino e il sindaco Mauro Contini, è giunta alle battute finali. Ieri gli uomini del nucleo investigativo del Corpo Forestale, al comando del commissario Ugo Calledda, hanno fatto l’ultima visita al municipio quartese per acquisire su disposizione del pm Enrico Lussu alcuni documenti che riguardano la convenzione firmata a suo tempo tra l’amministrazione comunale e il Cagliari sulla costruzione e sull’uso dell’arena che avrebbe dovuto ospitare le partite interne dello scorso campionato di serie A. Si tratta dell’adempimento d’indagine finale, in settimana è molto probabile che dall’ufficio del pm Lussu esca l’atto di chiusa indagine 415 bis che darà luogo alla discovery degli atti e alla richiesta di rinvio a giudizio immediato per tutti gli indagati. Numerosi faldoni raccolti in oltre due anni e mezzo di lavoro dagli investigatori del Corpo Forestale regionale, centinaia di pagine di documenti che gli uomini del commissario hanno raccolto sia prima sia dopo gli arresti scattati il 14 febbraio dello scorso anno, su ordine di custodia cautelare del gip Giampaolo Casula. Finirono in carcere l’ex presidente del Cagliari calcio Massimo Cellino, il sindaco e l’assessore di Quartu di Sant’Elena, Mauro Contini e Stefano Lilliu, successivamente tutti tornati in libertà. Alla fine di novembre 2012 nel corso della stessa inchiesta erano stati arrestati i dirigenti comunali di Quartu Pierpaolo Gessa e Andrea Masala, scarcerati nell’aprile 2013. Coinvolto nelle accuse di concorso in peculato anche l’impresario Antonio Grussu, mentre sono indagati per violazioni edilizie e paesaggistiche il dirigente dell’impresa Ris Marcello Vasapollo e il progettista dei lavori Jaime Manca di Villahermosa. (m.l)
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