Lite condominiale, Cotti sotto processo
Una banale bega condominiale potrebbe costare l’addio al parlamento a Roberto Cotti (nella foto): sotto processo con l’accusa di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, il senatore del M5s...
Una banale bega condominiale potrebbe costare l’addio al parlamento a Roberto Cotti (nella foto): sotto processo con l’accusa di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, il senatore del M5s attende la sentenza per il 18 dicembre ma il rigoroso statuto grillino potrebbe costringerlo alle dimissioni. Il fatto è chiarito, la denuncia nei suoi confronti è stata ritirata ma il giudice Macciotta dovrà emettere nei suoi confronti una sentenza. La vicenda è semplice: un inquilino di un edificio di proprietà della famiglia Cotti, Giorgio Tinti della finanziaria Silf, aveva installato una targa in plexiglas sulla facciata in contrasto col regolamento condominiale, che prevedeva solo targhe in ottone. Lo zio di Cotti ha tolto la targa e l’ha consegnata al senatore come capo condomino ed è stato lui a restituirla al proprietario attraverso i carabinieri. Tanto è bastato perché scattasse la denuncia per furto aggravato ed ora il processo, con l’accusa modificata dal giudice: «Cotti sarà assolto - spiega il difensore Franco Villa - si tratta solo di attendere la sentenza».
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