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In arrivo la scure statale sulle risorse per i servizi

In arrivo la scure statale sulle risorse per i servizi

SASSARI. La Provincia di Sassari il prossimo anno dovrà restituire allo Stato 9 milioni e 400 mila euro delle risorse disponibili per i servizi, una percentuale altissima dei fondi a disposizione che...

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SASSARI. La Provincia di Sassari il prossimo anno dovrà restituire allo Stato 9 milioni e 400 mila euro delle risorse disponibili per i servizi, una percentuale altissima dei fondi a disposizione che supera addirittura l’85 percento di quanto a disposizione.

Sono 86 le province italiane che si trovano in condizioni simili e nell’isola le “restituzioni” allo Stato riguardano anche Nuoro che verrà messa in ginocchio dovendo restituire una cifra inferiore a quella di Sassari (4,8 milioni di euro) ma che rappresenta quasi l’intera quota dei fondi disponibili: ben l’88,3 percento. Cifre paradossali per le Province di Olbia-Tempio, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias. Secondo una stima dell’Unione Province le tre “nuove” province sarde” dovranno versare nelle casse dello Stato cifre che superano abbondantemente le risorse disponibili per i servizi ai cittadini. Chi deve fare i conti con una percentuale da brividi è la Provincia del Medio Campidano che secondo i calcoli dell’Upi dovrebbe restituire 3 milioni e 400mila euro: il 244,7 percento delle risorse in cassa. Non stanno meglio Olbia-Tempio (che deve restituire 5 milioni e 900mila euro, il 161,1 percento delle risorse) e Carbonia-Iglesias a cui lo Stato chiede 3 milioni e 800mila euro che corrispondono al 122,7 percento dei fondi. In molte amministrazioni - denuncia l’Unione Province - questi tagli si tradurranno il prossimo anno nell’impossibilità di riscaldare le scuole o di mantenere le strade.

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